Le testimonianze sono centinaia, la meccanica e quindi la matematica del principio fisico-meccanico che ho scoperto sono per forza di cose scientifiche. Le persone, tuttavia, non hanno solo testimoniato il ritorno in equilibrio, in simmetria, etc. ma hanno testimoniato anche la scomparsa di eventuali sintomi e/o malattie che non erano mai riusciti a risolvere con nessuna terapia/cura esistente.


  • Testimonianza di Giulia:

“Sono Giulia e ho quasi 26 anni e vivo a Treviso.

Voglio condividere con voi la mia esperienza con il CPT-OG sperando che vi possa essere utile sia come stimolo per intraprendere con entusiasmo questo percorso sia per comprendere l’importanza di questa scoperta.

Il principio del mio percorso di sofferenza posso ricondurlo sostanzialmente dalle scuole medie, periodo in cui avevo iniziato a soffrire di sintomi come dolori masticatori, fastidio e senso di compressione del viso nel lato sinistro, orecchie chiuse, otiti (sempre nello stesso orecchio), debolezza, sonnolenza, nausea, dolori muscolari, senso di “ovattamento”, vertigini, mal di gola, difficoltà a digerire, sensazione di freddo, sintomi febbrili, impossibilità a rilassarmi e a concentrarmi.

Alle superiori questi sintomi si sono via via intensificati e, a questi, se ne sono aggiunti altri: tensione alla nuca, senso di nausea soprattutto al mattino, mal di schiena, tensione nervosa, disturbi visivi e propriocettivi, dolori quasi insopportabili alla zona lombare, il torcicollo, cervicali, ansia, timidezza, mente annebbiata e insicurezza.

Nel 2010 ho iniziato l’università e ho preso la decisione, dopo vari episodi di perdita dell’equilibrio e dei dolori costanti alla schiena, di andare dal fisioterapista a fare un controllo.

Il fisioterapista, durante la visita, notò subito la mia difficoltà a stare in piedi dritta ed il fatto che il mio viso avesse una forma asimmetrica che arrivò a definire “a banana”. Il suoi consigli furono quelli di: approfondire i problemi posturali da una posturologa e leggere un libro sulle ferite (rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione e tradimento) che condizionano la nostra vita e determinano problemi di ordine fisico, emotivo o mentale. Quel libro l’ho comprato ma non l’ho mai iniziato (dentro di me sapevo che non era quella la strada giusta per risolvere i miei problemi).

Da lì è iniziata tutta una serie di visite da vari specialisti per trovare la causa dei miei sintomi e la soluzione più appropriata al mio caso. Sono andata da una posturologa, un fisiatra, un oculista, vari dentisti e una neurologa. Dopo tutte queste visite ho capito che i medici e specialisti di vari ambiti, in realtà, di fronte ad un caso come il mio erano spiazzati e andavano per tentativi e ognuno trovava le cause guardando unicamente dalla prospettiva del proprio settore di studi senza valutare la mia disfunzione in modo complessivo e olistico.

Ricordo una visita, in particolare, che mi ha spronata a cercare da sola su internet una soluzione: quella neurologica. La neurologa, dopo avermi visitata, si era accorta che io avevo due sintomi della sclerosi multipla: l’iperreflessia (i riflessi accelerati degli arti inferiori) e delle clonie sempre negli arti inferiori. Questo medico, con freddezza, mi aveva detto che con tutta probabilità avevo la sclerosi multipla e che avrei dovuto fare degli accertamenti mediante risonanza magnetica.

Quella settimana in cui aspettavo di dover fare la risonanza magnetica per avere la conferma, o meno, di avere la sclerosi, per me è stata la settimana decisiva: io volevo trovare una soluzione, volevo capire se altre persone avevano i miei stessi sintomi. Non accettavo di arrendermi e di vivere una vita di sofferenze e sintomatologie invalidanti. Così mi sono messa alla ricerca su internet, e mi sono imbattuta nel sito e nella grande scoperta di Maurizio Formia. Non sapevo che da quel momento avrei intrapreso un percorso che mi avrebbe letteralmente cambiato la vita.

Leggendo le testimonianze ho intuito di aver trovato la soluzione e la spiegazione ai miei sintomi, così, tempo qualche mese, ho incominciato il riequilibrio meccanico abituale OG.

La sensazione di decompressione al viso è stata immediata, già dal primo giorno non sentivo più quella morsa al lato sinistro del volto.

Pian piano mi sentivo più leggera e dritta.

Dal giorno in cui ho iniziato il percorso progressivo OG, notavo, col passare dei mesi, un netto miglioramento dell’equilibrio, della postura, della sintomatologia, della mia energia e tutto questo era per me uno stimolo enorme che mi ha permesso di affrontare con entusiasmo anche i momenti di difficoltà, iniziali e non, del percorso.

I miei stessi familiari che prima mi vedevano un pochino “gobba”, spesso debole, stanca, con vari dolori e “chiusa in me stessa” si stupivano di vedermi migliorare giorno per giorno! Avevo capito di essere stata fortunata ad aver incontrato Maurizio Formia e la sua scoperta.

Sono passati alcuni anni e alcune persone a me care hanno intrapreso, sulla base della mia esperienza, il percorso di riequilibrio meccanico abituale. I miei sintomi sono praticamente spariti e mi sento davvero benissimo.

Sto finendo la laurea specialistica e nel frattempo lavoro, studio, faccio volontariato, faccio movimento, coltivo le mie passioni e l’energia e la grinta non mi mancano! So che tutti questi risultati e traguardi li devo a Maurizio, al percorso che ho intrapreso col suo aiuto e supporto e anche alla mia determinazione e voglia di vivere e star bene!

Durante questi anni ho incontrato persone coi miei stessi sintomi e ho sempre cercato di parlare della mia esperienza perché so che può davvero cambiare la vita! Spero che questa scoperta possa raggiungere più persone possibili.

Giulia B.”

PS. La testimonianza è del 2018. Oggi Giulia si è laureata e lavora vivendo una vita normale ma con la consapevolezza che la normalità è una ricchezza per chi, questa normalità, non ha mai potuto viverla. Maurizio Formia




  • Testimonianza di Andrea:

Poche parole, molti fatti.

Andrea, in Crollo Meccanico Abituale con condizione fisica e sintomatica molto grave.

Una persona con un disequilibrio meccanico abituale come questo è senza speranza. La medicina ti abbandona. Non sa più cosa farti.

Ci teniamo a sottolineare che la durata del riequilibrio con OG dipende dalla gravità e dal tipo di disequilibrio: si va dai pochi mesi ad un anno per i disequilibri più lievi ai 7/10 anni per disequilibri come questo.

Nel caso in questione, abbiamo passato lunghi periodi senza vederci compatibilmente con le vicissitudini che abbiamo passato per l’Istituzionalizzazione di OG e per gli “sgambetti” della medicina.

In questo ultimo periodo, grazie al CPT-OG quindi alla nuova attività abbiamo potuto vederci più spesso ma comunque in tempi relativamente lunghi, una volta ogni 4/6 mesi.


Andrea ha speso più di centomila euro in cure e terapie mediche senza risolvere nulla ed in particolare per certi sintomi, aggravandoli.

Dal 2012 segue pedissequamente l’applicazione del Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche – OG di Maurizio Formia.

Ad oggi, 2019, la gran parte dei sintomi sono scomparsi. I più gravi sono molto ridotti fino a sparire in alcuni periodi.

Acufeni devastanti, il sintomo più invalidante che doveva tagliarlo quotidianamente con un macchinario all’ozono da inserire nel condotto uditivo, oggi sparisce per periodi relativamente lunghi.

Cefalee, mal di schiena, problemi endocrini e molto altro, tutto ampiamente diagnosticato in anni ed anni di frequentazione dai più grandi specialisti in medicina, non solo in Italia. Questi sintomi ugualmente invalidanti sono pressochè spariti con l’applicazione del Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche di Maurizio Formia.

Andrea, lo diciamo fuori dai denti avendolo seguito personalmente, sarebbe morto.


  • Testimonianza di Alessandra

Premessa: “Tutti i trattamenti e le cure sono inutili e/o parziali se non siete in equilibrio meccanico abituale.” Maurizio Formia

“Oggi il CPT-OG (Conscious Practice Training OG) chiude il cerchio ed evolve la scoperta del Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche e l’invenzione del Biomeccanismo OG)” Staff CPT-OG

La testimonianza di Alessandra: precisa e ricca di spunti.

Alessandra oggi vive una vita, finalmente, normale.

“Mi chiamo Alessandra, ho 45 anni. Ho un lavoro molto impegnativo, una figlia ormai grande, faccio attività fisica moderata, i lavori di casa, sono una persona felice con una vita tutto sommato abbastanza normale. Sembrerebbe scontato… eppure nel mio caso direi che non lo è affatto.

Il mio calvario inizia in un momento particolarmente difficile della mia vita. Mia figlia ha pochi anni, mio padre è malato, il mio matrimonio sta naufragando e ho un’attività in proprio particolarmente stressante con orari impossibili e grande impegno mentale e fisico. Inizio a perdere peso, lentamente ma costantemente, mangio normalmente, ma dopo i pasti qualche volta sento come un nodo in gola, un fastidioso ‘qualcosa’ che non riesco a deglutire. Quando diventa una costante, decido di andare dal medico.
Diagnosi: stress. Terapia: una pastiglietta per digerire, riposo, evitare gli stress forti (come?)

Intanto io sto sempre peggio. Comincio ad avere ansia ingiustificata, le cose che normalmente affronto con serenità diventano difficili, come se le reazioni fisiche del mio corpo non fossero più commisurate all’entità delle mie emozioni. E tutto va peggio.
Poi, un giorno, dopo un viaggio particolarmente stancante, inizio ad avere forti batticuori accompagnati da sensazioni di estraneazione. Mi sembra di svenire, sento come degli aghi nelle braccia, un senso di freddo sul viso e alle estremità, penso di stare per morire. La crisi dura circa un’ora e poi mi riprendo abbastanza ma sono scossa da forti tremori. Spaventatissima chiamo il medico.
Diagnosi: ansia forte e stress. Terapia: ansiolitici, cito testuali parole, ‘in dose pediatrica’ da prendere ‘fino a quando non le vedrò tornare il sorriso’… il sorriso… allora ancora mi fidavo.
Dopo otto settimane dove mi sembra di vivere in un limbo, questi ansiolitici iniziano a causarmi effetti paradossi. Il medico mi dice che devo aumentare la dose perché è troppo bassa, ma non ci riesco! Dopo circa un quarto d’ora da quando prendo il farmaco sento salirmi una forte tachicardia, una nausea insopportabile e delle contrazioni retrosternali che irradiano un dolore lungo il braccio sinistro, certe volte talmente forte che temo si tratti di infarto. Le orecchie mi fischiano in maniera assordante. Non riesco più a mangiare, a dormire, né di giorno né di notte, continuo a dire a tutti che non riesco a stare in piedi, quando mi alzo ho dolori forti alla cassa toracica e senso di vertigine, dopo dieci minuti in piedi mi vengono degli attacchi d’ansia con tremori praticamente incontrollabili. Cerco di spiegare che mi sento cadere a sinistra ma tutti mi guardano con espressione triste e di pena. Non riesco più a ritrovarmi in quello che sono diventata. Sono sempre stata un tipo attivo, energico, sportivo, raramente ansioso, cosa mi succede? Anche la mia positività e il mio naturale ottimismo sono scomparsi e divento triste e malinconica e continuo a chiedermi come farò a vivere così. Non digerisco più nulla, anche l’acqua mi fa stare male, ormai non posso più non prendere gli ansiolitici perché, nonostante la ‘dose pediatrica’, ho sviluppato dipendenza e quindi devo continuarli nonostante mi facciano stare malissimo. Decido di smetterli contro il parere del medico e pago un caro prezzo. Nessuno ritiene possibile che togliere qualche goccia di ansiolitico possa causarmi delle reazioni così forti. Ma io sto male davvero. Mi sembra di essere intrappolata in un corpo impazzito che se ne frega degli input che gli do. Dopo due settimane di inferno, inizio a sentire dei rumori metallici improvvisi, il campanello che suona ecc., vado alla porta ma non c’è nessuno. Le mie condizioni peggiorano, perdo 8 chili in due settimane e finisco al pronto soccorso. Esami del sangue a posto, tutto il resto della sintomatologia fisica completamente ignorato.
Diagnosi: depressione e possibile bipolarismo. Terapia: antidepressivi, sonniferi e una psicoterapia con il CSM. Meno male che la psichiatra del CSM si rende conto che il medico generico che mi ha ‘visitata’ al pronto soccorso ha preso un abbaglio, e mi sento sgridare perché ho esagerato la mia sintomatologia (io dico che sento rumori che gli altri non sentono e lui scrive ‘allucinazioni’, io dico tremori fortissimi e lui scrive ‘tremori convulsivi’). Capisco che devo tirarmi fuori da quella situazione e alla fine devo persino scusarmi per essermi spiegata male. Fortunatamente ho già iniziato una psicoterapia privatamente e la mia psicoterapeuta mi aiuta ad uscire da quel malinteso. Purtroppo negli archivi dell’ospedale, io rimarrò per sempre segnata con quell’etichetta. Gli antidepressivi non li prendo, non voglio ripetere l’esperienza che ho avuto con gli ansiolitici, ma non riesco più a dormire e quindi i sonniferi li devo prendere. Cerco di prenderli solo quando sono disperata, ma quel maledetto sonno non viene mai. Rimango ore a fissare il soffitto con dolori a tutta la colonna vertebrale, l’addome, le spalle. Ogni qualvolta sto per cadere nel sonno mi vengono degli scatti muscolari talmente forti che mi parte una tachicardia, certe volte accade anche venti volte di fila e alla fine la notte passa, mi devo alzare per preparare mia figlia per l’asilo e magari ho ‘dormito’ solo tre quarti d’ora.
Voglio reagire, dare una svolta alla mia vita ma a mala pena riesco a stare in piedi. Riesco in qualche modo a mantenere uno dei miei clienti, ma non riesco a lavorare decentemente per mesi. Con grande sforzo vado alle sedute di psicoterapia due volte alla settimana, certe volte mentre sto seduta a scavare nel mio passato per capire cosa mi sta causando tutto questo (ovviamente ritenuto rigorosamente di natura psicologica) vedo la psicoterapeuta fluttuare davanti a me…
La psicoterapia mi aiuta a sostenermi e a recuperare fiducia in me stessa. Imparo il training autogeno e piano piano riesco a tenere sotto controllo parte dei sintomi, se non altro a non alimentarli. Fisicamente mi impongo un ‘allenamento’, ogni giorno cerco di stare in piedi sempre di più, e questo mi aiuta a recuperare un po’. Non sto bene per niente, ma sto un po’ meno male e tento di ricominciare a vivere. Sempre sentendomi sull’orlo del baratro, sempre con una stanchezza talmente forte da stare male, riesco a ricominciare a lavorare, anche se non a tempo pieno, mi separo e vado a vivere da sola con mia figlia.
Purtroppo la sensazione che ho è quella di essere come un ramoscello in balìa di una tempesta, basta un nonnulla e sto malissimo per settimane. Anche il collo e le spalle mi fanno sempre male e ora che ho qualche soldo in più decido di fare una fisioterapia. Per caso faccio la conoscenza di una fisioterapista che, per prima, mi fa notare una leggera scoliosi con dorso ‘lievemente’ incurvato sul lato destro (eufemismi, vi assicuro…) e mi propone degli esercizi e delle posture da tenere per favorire la distribuzione del peso sulla colonna vertebrale. Faccio anche delle lastre al collo e alla schiena dalle quali si evince che, secondo il SSN, le curvature di entrambi rientrano nella norma e non possono essere la causa della mia sintomatologia. Decido comunque di fare degli esercizi posturali, penso che, mal che vada, faccio un po’ di attività fisica. Mi impegno con tutte le forze e… magia, dopo qualche mese inizio veramente a stare meglio. Ricomincio a digerire meglio, a dormire un po’ di più, riesco persino a fare le mie tanto amate passeggiate, molto più brevi e quando me la sento, ma riesco a sperare.

E qui arrivo alla fondamentale conclusione sulla mia condizione: la postura influenza le mie condizioni di salute. Peccato che la postura, se non buona naturalmente, bisogna tenerla con i muscoli e oggi so che per farlo il corpo compensa ancor di più. Così, dopo circa due anni di esercizi, inizio a non stare bene di nuovo. Ogni qualvolta mi sdraio sulla schiena sento delle extrasistole che mi spaventano, ricomincio ad avere sensazioni di sbandamento sempre più frequentemente e di nuovo dolori al collo e alle spalle. La fisioterapista mi consiglia di fare una pausa e qui ricomincia la mia discesa: forti dolori alla testa e al collo, una dislocazione nella zona lombare sinistra che mi causa un dolore lungo tutta la gamba sinistra con un formicolio nel piede che non passa più completamente. Ansia e batticuori tornano, la digestione peggiora. Se cerco di fare una piccola passeggiata, dopo un po’ inizio a perdere la coordinazione, mi sembra di non riuscire più a sostenere il peso della testa sulle spalle, la gamba sinistra perde forza e io non so più come fare a tenermi in piedi. In primavera prendo un bel raffreddore e ritornano anche le vertigini, ma molto più forti: una labirintite che non passa mai completamente, nel sonno mi sveglio e la stanza gira, sudo e mi viene il batticuore. Alcuni giorni se lavoro anche solo per un paio d’ore di fila davanti al computer inizio a perdere il senso dell’orientamento. Quando devo per forza lavorare qualche ora in più, non appena mi alzo sono talmente instabile che a mala pena centro la porta per uscire dall’ufficio. Quando arrivo a casa la porta fluttua talmente che non riesco ad infilare la chiave nella toppa. Non mi fido più a guidare, se non per tratti brevi, la spesa al supermercato diventa un martirio, la gente mi disorienta, i barattoli e le scatole sugli scaffali sono un’esplosione di colori, il suono delle casse come un martello pneumatico che mi perfora il cervello. Il fischio alle orecchie peggiora. Finisco di nuovo al pronto soccorso dell’ospedale. L’otorino che mi visita, dopo aver ovviamente letto la mia anamnesi nell’archivio dell’ospedale e aver stabilito che la famosa manovra Semont ovviamente sulla depressione non funziona, consiglia al mio compagno di ‘portarmi a ballare’. Sto per insultarlo quando mi viene in mente di chiedergli se queste vertigini possono dipendere dal fatto che ho sempre un fastidio dentro l’orecchio destro. Annoiato mi chiede di aprire la bocca e inorridito mi dice: ‘Signora, lo credo che le fa male l’orecchio, chiude la bocca con la mandibola tutta storta! Allora, adesso io le do delle vitamine (ah, le vitamine, meno male, quelle sì che le vertigini me le faranno passare…) e lei per quella mandibola lì fa un bel discorso con il suo dentista.’ Un po’ dubbioso, in quanto forse, tutto sommato, non sembro poi così squilibrata (scusate il gioco di parole, non ho resistito), mi manda a fare un controllo dell’udito. La specialista in questione, che capisce che ho un reale disagio, per non lasciare nulla di intentato mi ordina una risonanza magnetica al cervello.
Diagnosi: Tutto nella norma. Terapia: smetti di utilizzare i soldi dei contribuenti e trova altre occupazioni per passare il tempo.
Di nuovo niente, di nuovo da capo. Sembra paradossale, ma si arriva ad un punto in cui si ‘spera’ di trovare qualcosa, almeno il mondo smette di considerarti inetta, ipocondriaca, scansafatiche, e se sei fortunata, invece, pazza. In tutti questi anni mi è stato persino detto che se non mi sentivo meglio era perché non lo volevo veramente, in un certo senso cercavano di convincermi che ero io che, più o meno inconsciamente, mi facevo star male. Un concetto tale inserito in un individuo che vorrebbe ma non può ha la potenza distruttiva di una bomba atomica, tanto che alla fine ci si vergogna di star male e si cerca di nasconderlo al mondo. Ma io ho la testa dura, voglio continuare a cercare e sono comunque decisa a non lasciare nulla di intentato. Quindi vado dal dentista che riconosce la ‘stortezza’ della mia mandibola e, un po’ riluttante, mi fa questo famoso ‘bite riposante’ dicendomi che non devo aspettarmi chissà cosa, che il bite non è una panacea, ma solo un tentativo per cercare di rilassare i muscoli legati alla masticazione (che a detta sua non è modificabile). Aggiunge che c’è gente che pensa che ‘questi bite facciano persino passare male alla schiena e addirittura alle ginocchia’, sottolineando che nella sua esperienza (????) gli effetti di un bite si sentono al massimo fino al collo… Beh, penso, a me il collo basta. Quindi procedo. Quel bite lo porto per due settimane… d’inferno! Al mattino mi sveglio con un dolore insopportabile dietro al naso e al collo. Decido di non metterlo più. Sono amareggiata, arrabbiata, demoralizzata e ormai l’ho anche pagato.

Ormai mi è chiaro che qui nessuno ci capisce niente e che la soluzione me la devo trovare da sola. Ho imparato sulla mia pelle che la postura ha un ruolo dominante nella mia sintomatologia, così cerco e ricerco sul web, ma pare che sia oggettivamente impossibile cambiarla. Provo a cercare anche informazioni su possibili sintomi legati alla masticazione facendo ricerche con più termini, inserendo anche vertigini, nella speranza di trovare un nesso. Voglio capire, imparare, trovare delle risposte. Possibile che questi sintomi li abbia solo io? Così una sera mi appare un articolo del Corriere della Sera – rubrica ‘Salute’, dove si parla della vicenda di tale Maurizio Formia, un paziente che suo malgrado ha dovuto curarsi da solo e che con la sua scoperta, basata su un principio meccanico, è in grado di rimettere il corpo in equilibrio. Digito immediatamente il nome sul web e trovo il suo sito.
Per me è come una rivelazione. Leggo e rileggo, guardo le immagini, le testimonianze… leggo quanto scrive in merito ai trattamenti ortodontici e mi viene un ‘flash’. Anche io ho fatto una terapia ortodontica tanti anni fa… 4 anni di trazioni di ogni tipo, persino il cosiddetto ‘baffo’, un ferro orizzontale esterno alla bocca da collegare con un elastico da passare dietro la nuca, per ‘allineare il morso’… mah, sono allibita. Quel trattamento ortodontico l’avevo fatto su consiglio del mio vecchio dentista, che ormai sarà altro che in pensione, il quale mi aveva fatto notare che, con una masticazione come quella che avevo, i dolori al collo sarebbero stati una certezza futura… almeno su quello ci aveva azzeccato. Non aveva previsto però le vertigini, alle quali lui sicuramente ha dato un proficuo contributo. Questo Formia dichiara apertamente di non essere medico, e la cosa già mi attira, dopotutto secondo la medicina i miei sintomi non possono dipendere dalla mia postura, ma io so che invece è così. Quindi, cosa continuo a cercare risposte in campo medico, quando non c’è nessuno in grado di capirlo? Il Formia mi convince ma riuscire a seguire il suo metodo mi sembra troppo complicato. Cerco ancora in rete, trovo altri ‘esperti’ tra cui gnatologi, posturologi e tanti altri ciarlatani con o senza laurea o abilitazione. Tutti hanno teorie incomplete, tutti arrivano ad un punto in cui la logica sparisce. Quello che questo Formia scrive, invece, sembra collegare ogni elemento in modo logico, assolutamente sensato e plausibile. Le sue teorie non le ho mai sentite. Lui propone il raggiungimento graduale all’equilibrio posturale, piano piano, seguendo i cambiamenti del corpo, partendo dall’alto, cioè dalla testa e in particolare dal morso, che per logica è il punto ideale per imprimere un cambiamento su tutto quello che sta al di sotto, sfruttando la gravità per farlo lavorare. Secondo me è geniale. Decido di acquistare il suo libro, voglio capire. Immediatamente mi è chiaro che questo tizio queste cose le ha veramente provate su di se’ perché solo chi le ha vissute e sopravvissute le può capire in questo modo. Decido di provare.
La prima sensazione che provo nel farmi identificare il disequilibrio meccanico abituale del corpo è conforto: finalmente qualcuno mi guarda e osserva quello che vede. Maurizio non mette in dubbio niente. Io gli parlo dei miei sintomi, perché sono l’unica cosa che conosco, lui cortesemente li ignora e mi parla del mio disequilibrio. Capirò poi in seguito che i sintomi sono irrilevanti ai fini del percorso di riequilibrio. Se la causa del sintomo è il disequilibrio del corpo, allora raggiungendo l’equilibrio meccanico abituale il sintomo se ne va. Il mio disequilibrio non è molto marcato a livello frontale, il mio problema più grande è una scarsa ‘dimensione verticale’, praticamente la distanza in altezza tra le arcate dei denti è troppo ridotta. Questa mia conformazione impone una posizione particolare al mio cranio che a sua volta imprime una posizione incurvata del dorso, praticamente il tipico ‘gobbetto’ che, vi assicuro, porta fortuna solo a chi non ce l’ha. Secondo me ha senso, il gobbetto è di famiglia e tutti quelli che conosco che ce l’hanno, a pensarci bene, hanno un’occlusione simile alla mia.
Si parte. Il grande giorno arriva e non appena inserisco il supporto OG tra le arcate, e mi ci ‘appoggio’ sopra con i denti, sento come un sostegno nelle spalle, mi viene un leggero batticuore e mi spavento un po’, ma passa subito. Faccio fatica a parlare, è piuttosto alto e un po’ fastidioso, lo tengo per camminare un po’ e poi già non lo sopporto più. Mi siedo in macchina e penso di toglierlo, ma quando sto per farlo sento un piacevole formicolio nelle gambe, mi sembra che la circolazione sia stimolata, sento una ventata di benessere e inizio a ridere. Le gambe mi sembrano leggere. Accidenti, mi dico, questa cosa è potente.
In principio devo tenere il supporto solo qualche ora, ogni volta che lo tolgo non lo sopporto più, ma ogni volta ho voglia di rimetterlo. In principio la sensazione è quella di mettere in moto un argano bloccato da anni. Non è ‘leggero’ da portare, soprattutto all’inizio, quando oltre ai sintomi preesistenti si aggiungono quelli legati allo spostamento dei muscoli, delle articolazioni e al tipico dolore muscolare dell’esercizio fisico. Sì, perché portare il supporto è come andare in palestra. Lavorano muscoli che erano atrofizzati, alcuni corti si devono allungare, alcuni lunghi si devono accorciare… e si sente. Poi però, man mano che si procede, i sintomi preesistenti si affievoliscono il corpo diventa più mobile e quindi si comincia a sentire veramente il miglioramento. Infatti, dopo qualche mese inizio a sentirmi molto meglio, il continuo malessere che ho inizia a scemare. Fortunatamente il primo sintomo che se ne va è l’ansia. Dopo circa sei mesi anche il sonno migliora molto, lo sbandamento invece rimane ancora ma è molto più lieve e non degenererà più in vera e propria labirintite. Dopo circa un anno i disturbi alla zona lombare scompaiono, gli acufeni sono attualmente al 20% di com’erano. L’ansia e i batticuori ci sono solo quando è normale che ci siano e sono commisurati alla carica emotiva della situazione. Ancora oggi continuo a migliorare, il mio aspetto è cambiato e sono molto più dritta. Tutti i movimenti che compio sono meno faticosi, lavoro le mie otto ore e più davanti al computer, digerisco benissimo, il 98% dei farmaci che prendevo sono ormai scaduti, buttati e mai riacquistati perché i disturbi sono scomparsi. Lungo tutto il percorso Maurizio mi ha sempre guidata, con grande professionalità e dedizione e con il suo fare tranquillo e competente, e io ho sempre seguito i suoi consigli alla lettera.
Al di là della scomparsa della sintomatologia fisica, che mi ha consentito di tornare a vivere una vita tutto sommato normale, se devo descrivere ciò che il riequilibrio meccanico abituale ha significato per me, direi che è stato come un ritorno ad essere un tutt’uno con me stessa, facendomi ritrovare l’armonia tra il mio corpo e la mia sfera emotiva e psicologica.

Purtroppo non sono ancora in equilibrio, il fermo all’attività di Maurizio non solo ha danneggiato me perché ha rallentato il mio ritorno all’equilibrio, quindi il mio benessere, ma ha impedito a persone meno fortunate di me di avere una chance per il proprio futuro. Sono anni e anni che Maurizio si batte instancabilmente per far riconoscere la sua scoperta, per migliorare la qualità di vita di tante persone sofferenti. Cammino per strada e vedo un mondo di persone in disequilibrio, ascolto storie di persone che soffrono e fanno cose assolutamente inutili per liberarsi di disturbi e patologie debilitanti, quando un percorso di riequilibrio potrebbe essere risolutivo o comunque alleviare la sintomatologia. Questo se la scoperta di Maurizio fosse riconosciuta. Purtroppo c’è ancora troppa ignoranza e incredulità. Quando mi chiedono cos’ho in bocca, mi cadono le braccia. Cerco di spiegarlo ma quando dico di cosa si tratta, tutti pensano che sia una fesseria, un inutile placebo.

Beh, vorrei dire un paio di cose a chi mi leggerà: innanzi tutto, prima di dire che è un placebo, provatelo per un paio di settimane, e poi mi fate sapere. E poi, considerando che il mondo medico e scientifico ancora sostengono che il cranio si appoggi solo sulla spina dorsale, mi spiegate sulla base di quale teoria dentisti, gnatologi e posturologi fanno e vendono un bite da mettere tra i denti per favorire la postura, se l’occlusione con la postura non c’entra niente? Beh, diciamo che se il mio cranio veramente fosse stato appoggiato solo sulla spina dorsale, allora io avrei dovuto camminare strisciando come un serpente.
Il mondo deve sapere che occlusione e postura sono sacre per il benessere. Tutti devono sapere che intervenire sui denti con protesi, apparecchi ortodontici, bite, otturazioni, molaggi selettivi o peggio tentando di modificare l’occlusione può essere causa di danni irreparabili. Tutti devono avere la possibilità di poter stare eretti, perché è noto che chi è dritto vive meglio e più a lungo e questo non lo dico io, lo dice la storia.

Concludo ringraziando Maurizio e tutti coloro che si battono per il riconoscimento di questa scoperta. Tante volte avrei voluto dire a chi mi visitava e concludeva che i miei disturbi erano solo di natura psicologica che non si può essere così presuntuosi da affermare che qualcosa non esista, solo perché non si è in grado di vederlo.
Grazie per aver letto la mia testimonianza.
Alessandra.”


  • Testimonianza di Elena Gigli – atleta olimpica e la più giovane vincitrice di un oro olimpico in Italia:

La campionessa olimpica di pallanuoto Elena Gigli (wikipedia), la più giovane campionessa olimpica italiana, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene del 2004 ci spiega in modo approfondito il motivo per cui il CPT-OG è potentissimo e fondamentale per atleti professionisti.

Di seguito la testimonianza integrale di Elena Gigli nella Conferenza “Biomeccanismo Posturale OG- lo stato dell’Arte” presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino – 21 ottobre 2017:


  • Testimonianza di Alex Da Canal – nazionale di atletica

Di seguito la testimonianza di Alex, già nazionale di atletica, che ci racconta il suo “cammino di Santiago” andato a buon fine con l’applicazione del Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche di Maurizio Formia:


  • Testimonianza di Melissa Mirabile – Personal Trainer OG

Melissa Mirabile testimonia i benefici dell’applicazione del Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche alla conferenza presso l’Unione Industriale di Torino proprio all’apertura della conferenza.

Cosa possiamo dirvi oggi rispetto al suo percorso di riequilibrio meccanico abituale?

Un disequilibrio meccanico abituale nella Fase 4 descritta nel libro di Maurizio Formia “Il Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche – 2009” è molto complesso e grave ed il recupero può essere molto lento soprattutto se, come nel suo caso, occorre redistribuire la colonna vertebrale all’interno del busto. Una modificazione anatomica come questa sarebbe impossibile ottenerla in medicina, almeno nella medicina attualmente conosciuta ed in tutte le discipline alternative e di wellness esistenti oggi, a meno che non si applichi l’invenzione di Maurizio Formia.

Sono rare le persone con disequilibri così complessi e con un recupero lungo; una persona non in crollo con una Fase 2/3 mediamente risolve in tempi molto più rapidi ma comunque in non meno di un anno.

Uno sportivo o un atleta possono risolvere in pochi mesi.


Gli addetti ai lavori dovrebbero sobbalzare dalla sedia-


  • Testimonianza di Emiliano Donadello – corridore professionista:

In questi giorni di quarantena mi ha contattato una cara persona che ho aiutato (all’epoca lo facevo gratuitamente, non pensavo diventasse il mio lavoro) parecchi anni fa, nel 2008, quando ancora non avevo un’attività, avevo solo un piccolo sito web e le persone venivano a trovarmi a casa mia per mettere in pratica le mie tesi.

Emiliano è un ex atleta professionista, un velocista di una famosissima squadra di ciclismo, se non erro, della zona di Biella. Lui è vicentino.

Avevo dimenticato negli archivi questa testimonianza ma sono riuscito a trovarla e sono orgoglioso di ri-pubblicarla, modificandone le terminologie per evitare strumentalizzazioni:

Emiliano Donadello – il Riequilibrio Meccanico Abituale di un Atleta (Aggiornamento al 16 maggio 2009: il nostro campione del sito ha cambiato squadra. Eccolo in prima linea nel nuovo Team Pro Corratec:


Emiliano è un corridore Professionista di una famosa squadra di ciclismo. Mi ha contattato tempo fa dopo aver letto il mio sito in quanto lamenta un problema di calo della forza in spinta e recupero sulla gamba sinistra:


Di seguito l’identificazione del DMA di soli cranio e mandibola. Per semplificare identificavo solo questo rapporto scheletrico ma occorre tenere conto di tutto il corpo, dalla testa alla punta dei piedi, altrimenti non si risolve nulla:


Curioso notare come anche il suo compagno di squadra abbia lo stesso identico tipo di DMA: si tratta del Campione Gilberto Simoni.



A distanza di qualche mese dall’inizio del CPT-OG si vede già bene il recupero del rapporto scheletrico di cranio e mandibola e, a cascata, di tutto il corpo:


Aggiorno a oggi 6 novembre 2008 dicendo che Emiliano questa mattina è stato a casa mia e ho potuto constatare il recupero quasi totale della rotazione del bacino e il ritrovamento della forza sulla gamba sinistra.

E’ incredibile come lui sia un mio sostenitore mentre dovrebbe essere (e lo è da parte mia) il contrario:



“Di seguito le innumerevoli Testimonianze dalla vecchia pubblicazione del sito web Biomeccanismo OG di Maurizio Formia. Segnalo che i termini utilizzati qualche anno fa e strumentalizzati da alcuni ordini professionali e associazioni di categoria medica, sono stati corretti in questo nuovo blog dal sottoscritto ma mantenuti in queste successive testimonianze per non snaturarne l’autenticità; ci tengo a separare la disciplina CPT-OG da tutte le discipline esistenti.” Maurizio Formia

  • Testimonianza 1.  Giudi e Marco (Sardegna)

Gentilissimo Maurizio, ti inviamo la nostra testimonianza, sperando possa essere d’aiuto a chi legge, affinchè sempre più persone possano beneficiare dei risultati eccellenti conseguiti con il Trattamento OG e vivere finalmente una vita qualitativamente migliore.

Mi chiamo Marco, e con Giudi, abbiamo iniziato il riequilibrio nel gennaio 2012. 
Da allora la nostra vita è considerevolmente cambiata. In meglio, molto meglio! Precisiamo che abbiamo entrambi superato da poco i quarant’anni e abbiamo comunque avuto modo di registrare evidenti punti di contatto nei rispettivi passaggi del riequilibrio e notevoli progressi in tempi estremamente rapidi.
Per quel che riguarda il mio caso, ero vittima di quei disturbi che attribuisci sempre a cause diverse: una pubalgia che mi assillava da mesi e per la quale gli antinfiammatori nulla avevano potuto, tantomeno le sedute dal kinesiologo. Soffrivo inoltre, da ormai 20 anni di violentissime cefalee che mi colpivano almeno 4 volte al mese e perduravano per diversi giorni; sintomi invalidanti che rendevano la mia vita un incubo. L’unico rimedio utile, e non sempre efficace, era costituito dall’assunzione di farmaci in massicce quantità, con annessi disturbi gastrointestinali dovuti al loro uso. Chissà quali altre implicazioni meno evidenti o asintomatiche questo squilibrio ha portato nelle varie fasi della mia crescita.
Come accennato, espongo insieme alla mia compagna anche la sua esperienza. Giudi conosce il meccanismo rivoluzionario di Maurizio da diversi anni ma solo un anno fa ha trovato il coraggio di iniziare il trattamento. Questo perché considerava complesso intervenire sul Supporto OG: riteneva di avere pochissimo tempo a disposizione per le registrazioni posturali e per qualsiasi errore, raggiungere Maurizio sarebbe stato complicato, sia per il tempo, sia per il lungo viaggio. I suoi sintomi però, in tutti questi anni si sono acutizzati: il mal di schiena dovuto ad un’ernia del disco era sempre più intenso, così come sempre più frequente e acuto era un dolore al collo sulla fascia muscolare sinistra; soffriva di dolori – diagnosticati come reumatici – sempre più intensi all’anca e al braccio sinistri che nell’ultimo periodo prima della riabilitazione avevano compromesso notevolmente la possibilità di movimento e, superfluo dirlo, la qualità della sua vita.

Anche sotto l’aspetto psicologico era presente un quadro sintomatico che via via è scomparso: episodi depressivi, stanchezza, astenia, irritabilità, disturbi del sonno e dell’appetito, apnee notturne, disturbi dell’udito, disturbi dell’apparato digerente, pesantezza e dolore diffuso alle gambe..anche solo dopo 10 minuti di passeggiata era stanchissima, accusava dolori alla pianta del piede sx e un dolore acutissimo nella zona inferiore dei glutei. Dopo diverse consulenze mediche, un osteopata diagnosticò un’infiammazione dello psoas. I trattamenti dell’osteopata, però, sortivano benefici momentanei anzi, ad alcuni giorni dai trattamenti, i sintomi diventavano ancora più violenti e acuti.
Come dicevamo, abbiamo iniziato insieme questo percorso, ci piace sottolinearlo, un percorso di miglioramento del benessere e di guarigione con molta pazienza e fiducia ci ha portati ad assistere alla quasi totale remissione di questa sintomatologia. Siamo entrambi in Disequilibrio Meccanico, lei ha un grado di gravità superiore al mio ma entrambi abbiamo assistito ad un miglioramento che procede pressocchè di pari passo.
Da subito, appena indossato il Supporto OG abbiamo avvertito un senso di forza, di sostegno della struttura ossea e muscolare. Giudi poteva addirittura ruotare anche se di pochi gradi il collo verso sinistra, impresa impossibile sino a poche ore prima.

Ci siamo entrambi accorti con sorpresa che potevamo stare seduti con la schiena più dritta e questo senza sforzo.

Procediamo con la descrizione dei miei miglioramenti: pubalgia svanita nel nulla dopo 2 soli mesi di riequilibrio, postazione più eretta e senza alcuna fatica, così come la frequenza dei mal di testa..una costante della mia vita, ridotta al minimo.
Se va male ho una manifestazione di cefalea ogni sei mesi e, quando accade, si verifica perlopiù quando sto seduto per ore sprofondato sul divano o nel letto con il collo piegato ad angolo retto; i disturbi passeggeri alla schiena e al collo durano un giorno o qualche ora ma sono assolutamente sopportabili e, a dire il vero, quando li sento ne sono quasi felice, per me significa che la placca lavora e l’organismo risponde.
Anche per Giudi, la mia compagna, il quadro è cambiato nell’arco di pochissimo tempo; dall’inizio del riequilibrio ha assistito alla remissione quasi totale dei sintomi sopra accennati. Per entrambi, anche i tratti del viso sono più armonici.
Per il resto è come se, col passare del tempo il riequilibrio stesse assestando di nuovo il corpo.

La nostra sensazione personale è che il riequilibrio sia partito dai piedi e stia salendo gradualmente verso l’alto.

Ora in particolare, abbiamo potuto constatare che passiamo attraverso fasi comuni, accusando dei sintomi precisi nelle stesse zone corporee a distanza di poco tempo l’uno dall’altra.

Dopo quasi un anno stiamo notando che il Supporto OG, dopo aver “lavorato” sul bacino e la regione lombare, procede verso la zona dorsale.. il fatto di poter riconoscere assieme determinati passi negli assestamenti del corpo è senz’altro una risorsa ulteriore.

Siamo felici di lasciare la nostra testimonianza, entrambi consapevoli di affrontare la vita con maggior entusiasmo e fiducia per la salute e la serenità ritrovate; dunque il nostro ringraziamento più autentico va a Maurizio e a chi lo aiuta nel suo difficile lavoro; in merito a questo, è a dir poco assurdo rilevare quante persone abbiano potuto beneficiare della sua scoperta e quanti ancora, non si capisce bene in merito a quali dati, cerchino di screditare il suo operato e la sua validissima intuizione. Speriamo che un giorno tutti possano affidarsi al tuo meccanismo di riabilitazione per migliorare la propria qualità di vita e ne venga riconosciuta l’efficacia e l’attendibilità; si tratta solo di aspettare ancora, un sincero grazie.
Giudi e Marco. 

Testimonianza 2. Paolo (Verbania)

Ciao a tutti, mi chiamo Paolo S., età 31, vengo dalla provincia di Lecco ma ora vivo a Vogogna (Vb) per ragioni affettive e di lavoro.

La mia vuole essere una testimonianza molto asciutta e particolarmente concentrata sui sintomi pre e post riequilibrio, per fornire a chi leggerà un’impressione il più possibile inequivocabile!

Il tutto è cominciato nell’agosto 2011 con un’ernia lombo-sacrale (L5-S1) causata da un colpo della strega non curato e da un’estate piena di attività (trasporto zaini pesanti in montagna, lunghe camminate su sentieri scoscesi e a concludere un bel trasloco!).

Nei mesi seguenti all’ernia, precisamente verso dicembre, hanno fatto la loro comparsa i primi sintomi: forte acufene nelle orecchie (indistinguibile l’orecchio dal quale proveniva), giramenti di testa improvvisi (svarioni), sudorazione improvvisa, dolori al nervo trigemino (ma per semplificare direi dolore allo zigomo), sensazione di bocca “rallentata” impastata quando dovevo parlare ed infine problemi alla vista (una sorta di campo visivo incompleto, diplopia e una propriocezione del tutto scombinata tale da darmi difficoltà nel leggere parole e cartelli!).

Da qui i soliti mille esami di prassi per arrivare a nessuna conclusione utile, io stavo male, nessuno capiva e nessuno mi capiva!!!

Ci tengo a precisare che nella mia sintomatologia non è mai comparso nessun tipo di sintomo “psicologico” se non una forte rassegnazione dopo mesi e mesi di indagini inconcludenti e con una salute pessima!

Alla fine arrivo a Og e a Maurizio tramite un link di un quotidiano che citava il caso di Simone.
Da li capisco, mando la foto, Maurizio identifica un Disequilibrio Meccanico in Fase 2 .

Il trattamento OG è cominciato ufficialmente a maggio 2012.

Il processo è tutt’ora in corso, ci sono stati momenti difficili (tensioni muscolari, stanchezza, torsioni…) ma seguendo passo passo le precise indicazioni di Maurizio posso dire che ad un anno e mezzo di distanza la mia qualità di vita sta migliorando decisamente! Gli svarioni sono diminuiti, i ronzii meno fastidiosi, sudorazione improvvisa o cose del genere del tutto scomparse.

E’ giusto puntualizzare come il miracolo non esiste, non aspettatevi di inserire il Supporto OG e diventare dritti, in equilibrio e in forma in due settimane. Ci vuole tanto lavoro, tanta pazienza e bisogna dare tempo al tempo! Allungare un muscolo che per molti anni ha lavorato “accorciato” o viceversa, non è una passeggiata! Va però detto che non è impossibile e con gli accorgimenti giusti si vede davvero il risultato sul proprio corpo! (la mia schiena si sta raddrizzando in modo sensibile, la postura sta migliorando!). Sono consapevole che ci vorrà ancora del tempo (ho tenuto questa postura per 31 anni!!!) ma i primi risultati mi hanno motivato nel proseguire questa via.


Questa testimonianza è solo uno step intermedio per aggiornarvi sullo stato del mio riequilibrio meccanico; mi rifarò vivo prossimamente per aggiungere nuovi dettagli, miglioramenti e sensazioni.

Colgo l’occasione per ringraziare Maurizio, persona seria, coerente, professionale e soprattutto paziente!

Buon trattamento OG a tutti!

Paolo S.

Testimonianza 3. Sonia e Salvatore (Roma)

From: sonia***@virgilio.it
Sent: Friday, November 01, 2013 10:25 PM
To: 
consul*****@occlusionegravita.it
Subject: Testimonianza Salvatore

Ciao a tutti, il mio nome è Salvatore B., ho 57 anni e sono un operaio metalmeccanico specializzato.
Da Giugno 2012 ho iniziato il trattamento OG, l’ho conosciuto tramite mia figlia che lo ha iniziato nel 2011 dopo aver letto il libro di Maurizio Formia: ‘Il Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche’. L’ho letto io personalmente almeno un paio di volte per iniziare un po’ a capire in cosa consistono quei meccanismi che inducono il nostro corpo a trovare l’equilibrio meccanico per cui mi sono ritrovato (essendo io essenzialmente un asintomatico) ad osservarmi più e più volte attentamente allo specchio e non ho potuto fare a meno di notare che:

il mio corpo non era impostato perpendicolarmente bene

il mio cranio era inclinato verso destra e gli occhi non erano perfettamente allineati sullo stesso piano.

Se non che, queste mie osservazioni mi hanno riportato alla mente delle radiografie che avevo fatto alla colonna vertebrale anni fa che certificavano che avevo una iperlordosi ed ho supposto che fosse dovuta ad una mancanza di equilibrio meccanico del mio corpo.
Dunque, tramite mia figlia (siccome io non ho dimestichezza né conoscenza del computer) ho chiesto a Maurizio Formia, il creatore del trattamento con il meccanismo OG, di farmi l’identificazione per poter iniziare il trattamento affidandomi ai suoi tecnici per il Supporto Ergonomico OG.
Ho iniziato con l’ausilio, l’assistenza assidua e la consulenza assolutamente indispensabile del Grande Maurizio il mio percorso, modifica dopo modifica, verso il giusto equilibrio meccanico del mio corpo. Posso dire di essere rimasto sbalordito dai risultati visto che non ho più quei doloretti mattutini alla schiena e, vedendomi allo specchio, ho migliorato molto la mia postura verticale.
Dunque il trattamento sta funzionando! Perciò il consiglio che posso dare a tutti coloro che avranno l’opportunità di leggere questa mia è: leggete attentamente questo libro di Maurizio Formia: ‘Il Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche’, scoprirete il modo e l’opportunità di migliorare il vostro corpo e la vostra mente.
Grazie Maurizio, grazie di cuore, perché con la tua scoperta stai aiutando me, mia figlia e molte altre persone che stanno soffrendo a migliorare la propria esistenza fisica e psicologica.
Con tanto affetto, Salvatore B.

Testimonianza 4. Ferdinando (Calabria)

Ciao a tutti,
sono Ferdinando, in trattamento con OG dal luglio 2012 e come tutti sono arrivato al Mauri dopo una “non vita” lunga 12 anni! Le prime avvisaglie di dolori sono del novembre 1997, iniziano i primi dolorini imputati ai miei sports: culturismo, corsa e motocross. Mi dicono che sono troppo attivo e devo dare riposo al fisico. Mi fermo per alcuni mesi ma i dolorini non passano e, non essendo mai stato male in vita mia neanche per un attimo, non sapevo come curarmi ma riuscivo a tenere tutto sotto controllo senza particolari problemi. Arrivo all’anno 2000 ed ho un crollo totale, non mi reggevo in piedi ed i dolori erano diventati fortissimi per cui il medico di famiglia mi ordina vari esami del sangue, risultati tutti nella norma, nonché l’ esame ai raggi X della colonna e del bacino che sembravano i punti più doloranti. Alla colonna esce la scoliosi del culturista che non dovrebbe dare dolori ed al bacino un edema midollare pube discendente branca destra con focolaio ipercaptante ed altre parolone….e cercano un sistema per operarmi ma rischiavo di rimanere invalido, quindi i medici decidono per la chemioterapia.
Siccome il bacino è mio, decido di non fare la chemio e vado in Francia a Nizza, la mia seconda patria, mi ricovero, a pagamento, nel centro tumorale Antoine Lacassagne, mi fanno la scintigrafia ossea che evidenzia “qualcosa” alle clavicole ed al bacino, ma non si sa cosa e dopo aver pagato un sacco di soldi mi dicono che è colpa della nube di Cernobyl e mi mandano all’Hopital de l’Archet dove mi consigliano di aprire un conto corrente bancario per le spese che avrei dovuto sostenere. Dopo un lungo ricovero all’Archet, nulla viene fatto per il bacino ed esco con la diagnosi di “spondilartite anchilosante” con l’aggiunta di un batterio, venuto da non si sa dove e che non ha nome, che sta divorando le mie articolazioni e mi consigliano di chiedere l’ invalidità civile nel mio paese! Non la chiedo!
Rientro in Italia e vado al Rizzoli di Bologna; il primario cattedratico e luminare della medicina dopo aver guardato attentamente in meno di “cinque minuti” rimescola tutti i raggi X le TAC e RMN e la scintigrafia ossea (ci ho messo giorni per rimetterle in ordine), mi dice di raccoglierle e mi chiede spudoratamente 250 Euro raccomandandomi di fare una forte terapia cortisonica a base di Medrol e di andare a Potenza per i successivi controlli. Faccio 110 (centodieci) punture di cortisone, perdo la mia muscolatura delineata e per la prima volta nella mia vita mi viene la carie ai denti. Finalmente a Potenza mi diagnosticano la fibromialgia, una malattia… che forse… malattia non è ma è una condizione che dipende dal modo di vivere e da quello che cerchi nella vita e collegata, sicuramente, alla morte di mia mamma avvenuta nel 1997. Mah!
A quei tempi avevo ancora fiducia nei medici e pensai che avessero ragione, ma pur curandomi con ogni mezzo possibile non concludevo nulla, non stavo mai bene ed era arrivata anche l’ ansia che mi faceva balbettare e tremare le mani. Gli occhi si chiudono e diventano spenti, mi incurvo in avanti e la mia vita consisteva, esclusivamente, nel lavorare e mettermi a letto senza neanche dormire bene; anche il sonno mi aveva privato del suo conforto, la palestra era diventata un lontano ricordo, il motocross neanche a parlarne. Intanto si gonfiava la faccia, la zona addominale e tutto il resto diventava irriconoscibile, i soldi erano finiti e si incominciava con le finanziarie una dietro l’altra, perché il mio obiettivo era guarire. Nel 2005 vado in Svizzera e mi operano, mi tolgono il collagene in eccesso, miglioro un poco ma alla fine è stato un nulla di fatto tranne che ancora sto pagando le rate e le finirò nel 2015.
A questo punto un famoso medico di Roma mi convince che sono davvero fuori fase col cervello perché ho problemi con la serotonina e mi strabuffano di medicine tanto da farmi diventare come una lampadina fulminata. In questi anni per non marcare visita prendo cianocobalamina, manate di aminoacidi ramificati e qualche altra cosa, non mi andava di mancare dal lavoro non sono stato mai assenteista, pur tuttavia mi estraneo dal mondo, dalla famiglia da tutti e tutto, praticamente rinuncio alla vita sociale, non mi andava di essere compianto, ero stato sempre un fisico forte ed una mente fertile che leggeva libri di mille pagine in pochi giorni ed ora non riuscivo neanche a leggere un Dylan Dog tanto che dopo poche pagine dimenticavo quelle precedenti ed anche a leggerle tante volte non c’era nulla da fare per ricordarle. La mia vista era diventata quella di una talpa, vedevo pochissimo e sdoppiato, ero quasi del tutto sordo, il gusto per i cibi era scomparso, ero sempre debole come se avessi la febbre continua, smemorato e non riuscivo ad affrontare un discorso di senso compiuto tanto da dimenticare l’argomento dell’oggetto e solo un bruttissimo medicinale mi dava un po’ di beneficio.
Quando ormai stavo perdendo ogni speranza, nel mese di gennaio del 2012 mentre cercavo su internet “ultime cure sulla fibromialgia” mi imbatto nel sito di Maurizio, non l’avevo mai visto prima, mi incuriosiva, non era il sito di un medico, di uno di quei luminari che, con una valigia di soldi ed una vagonata di medicine promettono di farti stare meglio. Era diverso, tutto diverso, si trattava di meccanica, di simmetria, qualcosa sconosciuta a me, non ci avevo mai pensato anche se avevo notato la clavicola destra che si alzava sul pettorale ma non avevo mai dato peso a ciò. Il mio problema era come arrivare a Ivrea, non avevo un Euro in tasca e neanche un posto libero in busta paga per una nuova finanziaria ma mi impegno così tanto che tra gennaio e la fine di giugno racimolo a stento la somma che mi serviva e vado dal Mauri. Mentre la mia compagna parlava con Melissa, il tecnico mi consegnava il supporto OG spiegandomi il riequilibrio , era il 2 luglio 2012, poi ad un tratto arriva il Mauri, ci presentiamo, parliamo un po’, mi sta subito simpatico, è una persona semplice, sincera, ma poco dopo non li ricordo più e solo dopo tre mesi sono riuscito ad associare quei nomi ai loro volti, la strada per arrivarci, tutte le strade che ho percorso ad Ivrea, gli autovelox sulla via che mi conduce all’autostrada e le sensazioni che provavo sia all’andata che al ritorno. Sono arrivato dal Mauri che non mi reggevo in piedi, con le gambe tremanti, crampi a bombardamento continuo ma pieno di fiducia, infatti non mi chiedeva diecimila Euro né voleva ricoverarmi per misurare le mie onde celebrali e dirmi che il mio cervello è come una turbina impazzita e prima o poi si autodistruggerà, c’era solo da mettere un Supporto
  intelligentemente costruito e di avere fede. Così è stato, dopo pochi giorni vedo i deltoidi staccarsi dai trapezi e delinearsi, mi accorgo che non ho più i crampi, non prendo più la forte scossa elettrica quando sollevo l’alluce del piede sinistro, non ho più fischi alle orecchie ed acquisto coordinazione nei movimenti, cambia l’odore della pelle. Il 20 luglio 2012 butto tutte le scorte di medicinali che mi ero procurato e credetemi, non prendo più alcuna medicina, da ferragosto non perdo neanche una goccia di sangue dalla narice sinistra (da dodici anni l’epistassi era costante ogni mattina), dormo come un ghiro in profondo letargo, la colonna ora è diritta e non mi fa quasi male; il collo è libero, l’ esofagite da reflusso di secondo grado fa parte del passato, le mani non tremano, non balbetto più, le caviglie si sono sgonfiate, la confusione mentale è quasi scomparsa e sto recuperando le mie capacità organizzative che credevo, oramai, perdute per sempre. So che se il percorso è ancora lungo non ho recuperato al 100 per cento, ma non sono più a pezzi come ero prima, miglioro piano piano e percepisco che il fisico si oppone, quando tolgo il dispositivo ne risento ma penso che non mi sono ammalato di colpo e non posso guarire in un lampo, ci son voluti anni per ridurmi così male ma non ci vorrà moltissimo per guarire. Gli scricchiolii alle articolazioni sono scomparsi quasi del tutto, nel mio lavoro non ci devono essere scricchiolii, specialmente quando il caso riveste particolare delicatezza (il Mauri mi capisce)!

Di quanto sopra ho fatto un riassunto brevissimo, se mi metto a raccontare con dovizia di particolari, divento matto io ed annoio voi, ma quello che ho scritto è la verità, cioè la sconfitta della medicina e l’ottusità di certi medici che ostacolano chi è riuscito a trovare una soluzione a costi sostenibili.
Orbene, mi chiedo come è possibile che sono stato visitato da medici che hanno pareti piene di pergamene, conti in banca stracolmi, barbe tipo Leonardo da Vinci, vari leccastivali che gli corrono dietro e devi far attenzione a non chiamarli “dottore” perché si offendono se non li sai distinguere da un professore e sono pronti a darti la colpa perché la malattia te la sei procurata da solo.
Il Mauri guardando una foto ha descritto il mio problema meccanico, notandomi le clavicole a V che nessun altro aveva notato prima e, se dal farmacista non ci vado più è solo grazie a lui che possedendo la grande intelligenza della scoperta, non l’ha tenuta per sé ma, per nostra fortuna, ha desiderato divulgarla ed ora è ostacolato dalla classe medica che, invece, dovrebbe ringraziarlo.
Ti ringrazio io, Mauri, anche per la pazienza che hai con tutti noi che ti scarichiamo le batterie, ti ringrazia chi mi sta vicino che mi ha visto cambiare in questi pochi mesi di riequilibrio e tornare a vivere, lavorare tutta la giornata, ragionare, ricordare e ridere invece di essere buttato nel letto come un rottame.
Non ringrazio chi, in questi 12 anni, mi ha alleggerito di più di 50.000,00 Euro (avete capito bene cinquantamila), pur essendo cosciente di non potermi aiutare ma approfittando della mia voglia di guarire e sottoponendomi a torture come ben quattro gastroscopie, raggi X, TAC e RMN in quantità fuori da ogni logica, voleva farmi la chemioterapia, operarmi a tutti i costi facendomi firmare documenti che se rimanevo zoppo era solo colpa mia perché io stesso, con la mia mente, mi ero procurato la malattia e poi, lavandosi le mani mi dice che mi manca la calma interiore necessaria per essere equilibrati e, pertanto, nessuna operazione o terapia può essere efficace.
Esorto tutti voi a non mollare rispettando i limiti del vostro fisico (io non l’ho rispettata) e quella simmetria che prima non conoscevamo, ora in Italia c’è chi ha scoperto qualcosa di unico, dandoci la possibilità di migliorare la qualità della nostra vita senza leggere il foglietto illustrativo delle controindicazioni.
Grazie Mauri!
Ferdi e Tina

Aggiornamento 28 aprile 2013

Ciao Mauri,

sono alla quattordicesima registrazioe posturale e devo dire che non va affatto male, l’inverno qui da noi è oramai passato e per la prima volta dal 2000 non ho preso il raffreddore. Le foto le abbiamo fatte con il cellulare perchè la mia la macchina fotografica sta facendo il suo dovere in un altro luogo ed ancora non me l’hanno restituita. La registrazione posturale è del 4 aprile.

Ora una notizia che ti farà piacere, anche perchè è come se fosse una tua creazione!

A gennaio ti promisi che mi sarei laureato alla prima sessione utile, ebbene la mia tesi ferma con le quattro frecce da anni al primo capitolo, sono riuscito a riprenderla ed ultimarla, l’ho inviata al professore il quale mi ha risposto proprio oggi! Il risultato è che il professore, che non è un pignolo incredibile, non ha apportato neanche una correzione dico…neanche una! Poche volte è successa una cosa simile! Rappresenta una grande vittoria ( per uno come me che dimenticava tutto )… ed ora riesco a leggere più di dieci libri, fare una tesi universitaria senza nemmeno una virgola fuori posto e senza l’aiuto di nessuno.

Questa mia vittoria è, in verità, la tua vittoria

in quanto se non era per te la tesi sarebbe rimasta ferma per sempre al primo capitolo, io non mi sarei mai fatto aiutare a nessuno… purtroppo sono un tipo così, infatti avevo abbandonato l’idea di terminare gli studi non immaginando che un giorno avrei incontrato OG che mi avrebbe rimesso in carreggiata.

Grazie Mauri che Dio ti benedica.

Ferdinando

Aggiornamento 18-07-2013

Caro Mauri,

siamo alla 17a registrazione posturale e tutto procede secondo i piani! Il 3 luglio è stato il giorno del primo compleanno del Supporto OG che ha fatto egregiamente il suo dovere: i dolori sono sopportabili e la stanchezza cronica è solo un ricordo!

Come ti avevo promesso a gennaio 2013, ho terminato gli studi ed ora sono dottore in scienze politiche con tesi sulla costruzione dell’Italia democratica in tutta la sua complessità e votazione di 92/110 con complimenti per proprietà di linguaggio e completa assenza di errori! La tesi, ferma da anni al primo capitolo, l’ho scritta io a mano e trasferita sul pc senza chiedere nulla nè recare disturbo a nessuno…non è male per uno a cui avevano diagnosticato un futuro troppo nero per essere accettato.

Appena uscito ho chiamato al tuo studio, il telefono squillava ma non rispondeva nessuno, erano le 18:30 passate e la discussione era appena finita.

Oltre a quanto sopra, possiamo notare anche altre cose:

1) Ho lavorato fino a due giorni prima della laurea;

2) Ho guidato fino a Roma, sede della mia università, il giorno prima della laurea senza stancarmi, senza mangiare quasi nulla e senza occhiali che ormai non uso più;

3) Non ho dormito quasi per nulla ed il giorno della laurea non ho toccato cibo e non ho avuto cali di forza;

4) La stanchezza si è rivelata il giorno dopo la laurea ma in modo contenuto e sono riuscito a tornare da Roma senza intoppi!

E’ doveroso affermare, davanti a Dio e davanti al popolo, che la mia laurea è anche tua e che questo importante traguardo, che io avevo abbandonato, si è concretizzato solo grazie alla tua scoperta! Senza la placca non avrei avuto la forza fisica di affrontare un viaggio così lungo e lo stress di un esame importante come una laurea!

ora che mi sta tornando la forza fisica, potrei stritolarti senza volerlo…lungi da me! Lunga vita al Mauri!

Grazie senza fine!

Ferdinando

Aggiornamento 11/10/2013

Un confronto di schiena a 1 anno :

Testimonianza 5.  Anna (Roma)

Questa testimonianza è rivolta a chi è qui e, nonostante la chiarezza del sito OG, ha dei dubbi sul riequilibrio e sul Supporto OG, anche se chi ha già letto il libro di Maurizio non dovrebbe averne.

Gli unici dubbi che potrebbero rimanere sono quelli sulla propria costanza, sulla capacità di seguire il meccanismo e le indicazioni di Maurizio e sul riuscire fare le registrazioni posturali alla placca da soli .

Non scoraggiatevi pensando a queste cose…se ce la faccio io ce la puo’ fare chiunque !
Prendero’ un po’ di tempo e parole per permettervi di “inquadrarmi” e di farvi capire che se siete arrivati su questo sito non dovrete gingillarvi cercando altrove.
Passiamo alla mia storia, fortunatamente non cosi grave come per altri : i sintomi del crollo sono esplosi ad aprile , a maggio avevo ricevuto l’identificazione di Maurizio e iniziato a studiare il suo libro. Ho incontrato quasi subito il sito OG ed, evitando la solita processione dai luminari vari, a settembre ho iniziato il riequilibrio.
Sono romana, ho 38 anni , sono laureata in Sociologia, e da circa 10 anni faccio un lavoro d’ufficio. Ho fatto nuoto fin da piccola ma nonostante quello da quando avevo circa 18 anni ho sempre sofferto di mal di schiena. Rafforza gli addominali mi dicevano ma all’epoca avevo la tartaruga ! (bei tempi !) Quindi ernia lombare e problemi al ginocchio destro operato per menisco rotto a causa di un’ accosciata fatta in casa per raccogliere una cosa da terra. Pasta frolla, sono fatta di pasta frolla!
Quindi fino ad oggi ripetuti colpi della strega e poi schiena a S , lordosi, anche sbilenche e per finire collo rettilineizzato diagnosticato proprio in occasione del crollo posturale esploso con i seguenti sintomi :
tensione muscolare e torciocollo fisso sul lato sinistro;
perdita di forza nel braccio destro e poi anche di quello sinistro;
acufeni con ipoacusia : terapia prescritta: un po’ di Cortisone , Acuval per il microcircolo sanguigno (ma guarda un po’ io adesso il microcircolo sanguigno lo aiuto decomprimendo ! ) e riposo perché magari è stress.

Ovviamente fatta subito risonanza magnetica per escludere un tumore, le analisi fatele sempre per escludere cose più gravi!

Poi dopo 3 giorni dagli acufeni sono iniziate le vertigini e una crisi vagale notturna con tremori alle braccia e nausea stratosferica che mi ha spaventato parecchio .
Le vertigini mi hanno impedito di guidare la macchina per un mese (il motorino figuriamoci l’ho dovuto abbandonare subito) e tenuto compagnia costantemente per altri 3 mesi .
Gli occhi erano come in tilt non riuscivo a tenerli fermi , non riuscivo né a leggere né a lavorare al computer ( la famosa propriocezione di cui parla il Maurizio! ) , ma per fortuna il problema agli occhi è durato solo 2/3 settimane.
Il tutto accompagnato da stanchezza pazzesca che mi costringeva a buttarmi a letto appena possibile e da una fatica immane a tenere la testa dritta (che poi dritta non era) .
Sonno non ristoratore e sveglia la mattina con le gambe pesanti e le dita dei piedi ad artiglio completano il quadro.
Terapie , in attesa di iniziare con OG e mentre leggevo il libro, che mi hanno illuminato ancora di più e che dimostrano che la mia e quella di tutti noi in trattamento OG, non sia un atto di fede ma il risultato dello studio del “Meccanismo che sostiene corpo e psiche” e dell’ osservazione su noi stessi:
1) un dentista che mi ha limato una capsula sul lato sx (-il mio lato lungo e teso) che 5/6 anni fa era stata fatta male e che io adesso grazie a Maurizio posso imputare come causa della degenerazione grave e del crollo. All’inizio oltretutto io la sentivo effettivamente alta ma il pecione -per non dire altro- che me la fece mi disse che non era cosi e che “mi sarei abituata” .
2) una seduta di osteopatia che mi ha liberato il collo che era tutto arrotolato su se stesso e sciolto spalla sinistra . Quando sono scesa dal lettino pendevo tutta a destra e sentivo la faccia rilassarsi , mi sono così resa conto di quello che intende Maurizio per lato teso fino alla spasmo (lo testimoniano anche le foto, peccato non poterle postare qui , sembravo aver avuto un ictus , la bocca era completamente storta e tirata a sinistra ) .
Insomma cosi arriviamo ai giorni nostri : a settembre ho iniziato il riequilibrio e, nonostante quel fondo di scetticismo che mi accompagna sempre e all’idea che avrei dovuto aspettare del tempo per i benefici, mi sono dovuta ricredete perché già dai primi due giorni ..incredibile visu stavo meglio!
Da allora non ho avuto più il maldischiena fotonico che mi ha accompagnato durante le vacanze settembrine , la sera non sento più le gambe pesanti e la mattina sono più riposata , non mi sveglio più con i piedi ad artiglio e riesco a guidare l’auto anche per un ora (prima dopo 15 minuti ero distrutta).
La stanchezza terribile che mi costringeva a crollare alle 8 di sera è passata ed il torcicollo fisso a sinistra non c’è più. E’ migliorato anche l’allineamento visivo e faccio molta meno fatica davanti al PC. La boccuccia è tornata già dritta ..(ah avete paura di imbruttirvi con il Supporto OG? niente di più sbagliato …diventiamo più belli ! )
Ovviamente lo sapete già la strada è lunga e daro’ tempo alle vertigini (che si acutizzano sempre i primi due giorni dalla registrazione posturale) e agli acufeni di andar via sopportando qualche doloretto e soliti alti e bassi.
Ho volutamente fatto una digressione sul tempo intercorso tra lo studio del libro e l’inizio del riequilibrio perché vi rendiate conto che la cosa importante è fidarsi di più di noi stessi ,come ha fatto Maurizio d’altronde.
Se quello che leggete sul sito OG vi risuona, e non puo’ non farlo perché è meccanica, nulla da prendere come dogma, non avrete bisogno di conferme da medici vari(che tanto poi è triste dirlo ma non ci ascoltano) , da parenti e amici, perché c’è Maurizio e ci siamo noi “Riequilibrandi”.
Concludendo per quello che mi riguarda e quindi per chi non sta malissimo (perché chi sta male e le ha già provate tutte magari è trascinato dalla forza della disperazione ) sono convinta che dedicare anche un ora ogni 15 giorni alla registrazione posturale del 
Supporto OG  non ha prezzo…che è un percorso che si deve intraprende pensando al lungo termine, alla nostra vita e quella delle persone che vi stanno vicino, al benessere , alla vecchiaia, alle malattie degenerative … ..

ah dimenticavo a me hanno diagnosticato proprio in pieno crollo posturale la polidermomiosite (oltre alla tiroidite di hashimoto ), ma non mi sono fatta spaventare .. …sto già meglio e non mi faro’ fregare da un anticorpo qualunque l’Anti- Jo-1 (l’anticorpo Jennifer Lopez come lo chiamo io) .
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza Maurizio per cui colgo l’occasione per lasciare l’ennesimo (non sono mai abbastanza ) ringraziamento a tutti..ma anche a tutti i ragazzi in trattamento con cui ci si fa compagnia e ci si stringe contro il vuoto sordo che abbiamo intorno.
Vi lascio alle vostre riflessioni e vi ringrazio per l’attenzione ..alla 30 esima testimonianza potremmo risultare un po’ ripetivi e noiosi …vero?
Speriamo di annoiarvi ancora molto e in molti…!
Anna

Aggiornamento del 28 maggio 2012 dopo 8 mesi di riequilibrio .PRELUDIO

Sono qui ad aggiornare la mia testimonianza per tutto quello che riguarda i sintomi psichici legati al Disequilibrio di cui NON ho parlato nella mia testimonianza di ottobre scorso. Principalmente perché in pieno crollo posturale sono stati i sintomi fisici che mi hanno spaventato e mi hanno fatto tralasciare tutto cio’ che era “altro” da questi..non perché non ci fossero ma ormai, essendo anni che ci convivevo, pensavo fossero parte di me e del mio carattere e avevo dei dubbi (eh eh maurizio be calm! ) che il riequilibrio potesse influenzarli. Adesso che con la mente lucida sono riuscita a tornare indietro e a collegare causa/effetto e le tempistiche posso dire che da quando mi è stata fatta la capsula più alta a Sx ho iniziato ad avere problemi di ansia immotivata, qualche mese dopo ho avuto anche una attacco di panico in aereo (per fortuna l’unico) avevo paura di tutto non solo di volare ma anche di camminare sulle grate dei marciapiedi (eh si ridicolo lo so!) ma soprattutto avevo costantemente paura di morire, anzi vivevo con la consapevolezza che sarei morta presto. Non riuscivo a godermi nulla, partire per un week end mi faceva andare in tilt, mi metteva agitazione anche fare la valigia e dovevo contrastare l’ansia con un esagerato controllo di tutto quello che mi circondava e pianificazione di quello che sarei andata a fare. Inoltre ero sempre depressa,moscia ed era diventato un peso per me anche vedere gli amici .

INTERMEZZO

Il tutto è peggiorato terribilmente quando 3 anni fa mi sono accorta che mio padre stava iniziando ad avere i sintomi della demenza senile o Alzheimer e mi dovevo da sola occupare di lui e della situazione. Già prima del crollo posturale ovvero per me dei sintomi fisici come vertigini acufeni e stanchezza cronica , iniziavo a non riuscire ad avere la mente sgombra per analizzare problemi ed affrontarli soprattutto perché era come se mi sentissi anche io “demente “ …non riuscivo a concentrarmi su nulla, come se avessi una palla matta in testa che rimbalzava a destra e sinistra, mi dimenticavo un sacco di cose, sbagliavo le parole quando parlavo …ho iniziato a pensare di avere anche io l’Alzheimer!. Inoltre ero diventata una belva aggressiva, mi infuriavo per niente ..ma pensavo fosse il caratteraccio ereditato dalla mia famiglia calabrese e focosa. Ovviamente ho pensato che trovare una serenità che non avevo dovessi far aiutarmi da uno psicologo (per fortuna non ho mai preso psicofarmaci ) ma i sintomi sono restati per anni tutti lì. I sintomi depressivi in realtà me li trascinavo da molti più anni rispetto all’ansia quindi per me penso che il mio disequilibrio di profilo abbia inciso su quelli più che al disequilibrio frontale che ha inciso sull’ansia ma queste sono considerazioni molto aleatorie e personali. (aggiungeteci pure anni di motorino e il peso del casco su un cranio in disequilibrio, che stress per il mio povero corpo!)

FINALE

Questa premessa per arrivare a circa 4 mesi fa, dopo circa 6 mesi di riequilibrio , mi sono accorta che non avevo più tutta quest’ansia , che l’umore era migliorato che non mi sentivo più un essere “ fuori dal mondo”, che non avevo più paura di tutto. Due cose mi hanno fatto accorgere che qualcosa era cambiato : la prima è che quando uno mi chiedeva “ come stai ?” la mia risposta per anni è sempre stata “normale” , ora rispondo “ BENE grazie e tu ? “ la seconda è che quando amici ci hanno proposto di andare a fare il “volo dell’angelo “ ovvero lanciarsi a 100 all’ora su un cavo d’acciaio steso sopra una valle, a me è sembrato normale rispondere di si. Dopo di che ho strabuzzato i miei stessi occhi e mi sono detta ma che caspita è successo IO CHE VOLO ??? Che fine ha fatto la mia fottutissima paura di tutto ? PUF ! volatilizzata !La qualità della mia vita è cambiata radicalmente e ora ho voglia di vivere, di fare le cose, di stare in mezzo alla gente (ma senza troppi bambini urlanti eh!) e non divento più una iena feroce… quindi diciamo che ne beneficiano anche gli altri anche se è difficile perché quando ti hanno già inquadrato e tu cambi in meglio spesso continuano a non riuscirlo a vedere e rimangono attaccati all’immagine che hanno di te.

Quindi, a voi che leggete qui per trovare conferme sul meccanismo, spero di essere riuscita a farvi capire che quando parliamo di rinascita con OG vuol dire proprio che ritorniamo a vivere come ormai avevamo dimenticato di poter fare e per questo i ringraziamenti e la gratitudine a Maurizio per aver condiviso con noi la sua scoperta e per il continuo aiuto e supporto non saranno mai abbastanza. Uè ! Mi sto commuovendo da sola (la lacrima facile non mi è passata per cui per ora passo e chiudo… ma ne approfitto per ringraziare e mandare un saluto anche a tutte le meravigliose persone che ho conosciuto in questo periodo e che soprattutto all’inizio mi hanno rassicurato e aiutato ma anche alle ultime new entry romane e non.

PS Ovviamente i sintomi fisici sono sempre in miglioramento e in particolare quelli che sono collegati all’ansia e viceversa: il respiro corto non ce l’ho quasi più e la respirazione diaframmatica è migliorata moltissimo.

Ad maiora!

Aggiornamento del 10 luglio 12 :Lo scrivo solo adesso perchè parlando con mia cognata, che ha appena iniziato il riequilibrio , ho realizzato..E’ successo, e lei l’ha notato subito, che appena ha dormito due notti con il Supporto OG …non ha fatto più incubi . Anche a me è successo ma si vede che io avendo sintomi fisici più invalidanti non ci ho fatto molto caso , adesso quando me l’ha detto mi si è accesa la lampadina, per me è stata la stessa cosa. Non facevo che fare incubi orrendi…ora non più! La psicologia è morta ragazzi …. MORTA! Da me non avranno più un euro.

Anna

Aggiornamento 06/09/2013

“E’ tempo che aggiorni anche io la mia testimonianza con le ultime esperienze e riepilogando brevemente, visto che in passato sono stata prolissa, la sintomatologia che nel tempo è cambiata, anzi dovrei dire migliorata …anzi dovrei dire sparita !Solo una nota dell’ultimo anno: Il riequilibrio scorreva tranquillo ma l’inverno scorso avevo riniziato a sentire qualche vertigine e con l’occasione di accompagnare un’ amica a Ivrea Maurizio mi ha seguito per la registrazione posturale e mi ha raddrizzato ben benino perché mi stavo inclinando dalla parte opposta col cranio. Le vertigini sono sparite subito, grazie al cielo, anzi grazie a Maurizio! Trovo che le registrazioni posturali fatte in fase avanzata siano ancora più necessarie che all’inizio.In un elenco puntuale ecco i sintomi e disturbi che avevo e non ho più…VertiginiAcufeniStanchezza cronicaPerdita di forza degli arti superiori in particolare del braccio destro (lato laterodeviazione)Ansia immotivata, pensieri ossessivi e paura di morireDepressione o chiamiamoli se vogliamo sintomi depressiviRespirazione contrattaProblemi di convergenza oculareStrabismo (migliorato)Astigmatismo (migliorato)Confusione mentale, incapacità di concentrarsi e di ricordare le coseMal di schiena con ripetuti colpi della strega che mi immobilizzavano per giorni,Torcicollo cronico e indolenzimenti variScoliosi e anche storte, migliorato appoggio plantareSonno non ristoratore , sveglie notturne, insonnia e incubi angosciantiGambe pesanti e piedi rattrappiti la mattinaGastrite, gonfiore addominale, aerofagia e colitiHerpes labiali frequenti (in due anni ne ho avuto solo 1 mentre prima ne avevo almeno 1 ogni due mesi!)Pelle dal colorito spento e mortaccinoQuesti sono tutti quelli che ricordo…e che ora sono solo un ricordo appunto!Non serve dire altro e non servirebbe dire altro (magari…fosse vero vabbè !) ..se non grazie di cuore a Maurizio, a chi lavora con lui e a chi mi ha sostenuto all’inizio e durante il riequilibrio . “

Testimonianza 6. Raffaele (Trieste)

Ciao a tutti!

Dopo 2 anni dall’inizio del mio riequilibrio, sento l’esigenza di rendere pubblici quelli che sono stati gli enormi miglioramenti che mi stanno riportando a vivere una vita con la V maiuscola grazie alla scoperta di Maurizio Formia e al meccanismo OG.
Mi presento: sono Raffaele,ho 26 anni e vivo a Trieste.Sono arrivato a scoprire il sito di Maurizio qualche anno fa e subito leggendolo ho capito che avevo trovato la soluzione ai miei problemi che, nonostante la mia giovane età, si erano già manifestati marcatamente.
Vi dico subito che la mia sintomatologia fisica negli ultimi due anni prima dell’inizio del riequilibrio si era attenuata(molto probabilmente si tratta di un periodo di scarsa sintomatologia perchè ho compensato),ma quella psichica è stata sempre presente.
Fin da piccolo ho sofferto di ansia immotivata, a periodi generalizzata, nevrosi, ipocondria, pensieri ossessivi e da quando mi ricordo di essere su sto pianeta,vi giuro, faccio fatica a trovare un momento in cui io ricordi di essere stato veramente rilassato.
I sintomi fisici (vi dicevo) negli ultimi due anni precedenti all’inizio del riequilibrio si erano attenuati salvo presentarsi nei periodi di cambiamenti metereologici,stagionali o di accentuato stress: mi ritrovavo con una scoliosi ad S,una rotazione del bacino da sx verso dx,in un anno ho avuto tre otiti medie(curate con bombe antibiotiche e cortisone), soffrivo di cervicalgia alla base della nuca sempre a dx accompagnate spesso da cefalee di origine muscolo tensive,in un periodo ho avuto forti dolori alla zona sacrale che si irradiavano fino al polpaccio di cui nessuno è riuscito a diagnosticarmi l’origine(rientrerà nel grande libro delle patologie idiopatiche con cui si riempiono tantissime diagnosi),acufeni sempre a destra e vertigini.

Soffrivo di gastrite e anche di fastidiosissime extrasistoli ventricolari che avevo già ampiamente approfondito con esami dal punto di vista cardiologico..e come dimenticare le fastidiosissime riniti che ormai non mi facevano più respirare con il naso, ovviamente diagnosticate insieme al setto nasale deviato e curabili solo con un’operazione.

Sicuramente qualcosa ho dimenticato,ma quelle più importanti ve le ho elencate.

Bene, avrete già notato che ho coniugato i verbi al passato perchè da un anno a questa parte tra alti e bassi(gli alti sono stati molti di più dei bassi)queste sintomatologie sono,ove non completamente scomparse,di molto affievolite.
Adesso mi ritrovo più forte fisicamente, la stanchezza cronica che mi attanagliava si è molto attenuata e mi sento molto più forte anche psichicamente.
Per avermi ridato la gioia di vivere attraverso il Meccanismo OG devo ringraziare enormemente Maurizio, prezioso ed insostituibile nelle consulenze e nelle dritte che via via mi ha dato per le registrazioni posturali periodiche e per le registrazioni posturali che ho fatto presso il centro OG sotto la sua supervisione effettuate in un periodo in cui mi trovavo in stallo e non riuscivo a recuperare,che sono risultate decisive per ristabilire il mio recupero e portarmi ai risultati in termini di ritorno in equilibrio meccanico che potete facilmente notare nelle foto comparative.

Grazie Maurizio

Testimonianza 7. Mariantonia (Roma)

Sono Mariantonia e ho deciso di testimoniare la mia esperienza pre e post inizio riequilibrio a distanza di un anno dalla consegna del Supporto OG (5 giugno 2012), nella speranza di favorire l’approccio al meccanismo OG e dissipare i dubbi a coloro che dovessero averne. Ho iniziato ad accusare disturbi dal 2004/2005 circa (prima non ricordo di aver avuto particolari problemi di salute). Improvvisamente inizio a soffrire di forti dolori allo stomaco, nausea, vertigini al punto che mi si oscurava la vista quando mi alzavo dalla sedia. Preoccupata vado da un gastroenterologo che diagnostica una gastrite erosiva e principio di ernia iatale, quindi mi prescrive una terapia d’urto con gastroprotettori 2 volte al dì, farmaci che ho preso ininterrottamente fino al due giorni dopo l’inizio del riequilibrio. Premetto che prima di questi episodi ho sempre mangiato di tutto e in qualsiasi orario senza problemi (sono calabrese e la nostra alimentazione è extra strong e ricca di piccante). Poi episodi di coliche renali anche con calcolo. A questo si aggiungono successivamente problemi di mal di schiena che nel tempo aumentano di frequenza e di intensità (bloccata a letto x almeno 1 settimana ogni 3 -4 mesi e rimessa in piedi solo con cure cortisoniche) fino a divenire cronici e debilitanti. Ero arrivata a barcollare ogni volta che mi alzavo dal letto o dalla sedia, mi dovevo fermare per cercare il mio baricentro per stare in piedi, era una continua lotta contro la forza di gravità. Non potevo più guidare o anche solo stare seduta a lungo, dovevo continuamente fermarmi per fare stretching per poter riacquisire un po’ di autonomia e alleviare il dolore alla schiena e all’anca, ma comunque il dolore non mi abbandonava mai, nonostante cure con farmaci tipo lirica, miorilassanti e antidolorifici di ogni tipo. A questo si aggiungono dall’ottobre 2007 a marzo 2008 fortissime cistiti ricorrenti (una al mese) con conseguenti cure antibiotiche di almeno 10 gg senza risultati. Anche il colon mi iniziava a dare fastidio: diagnosi colon irritabile. Poi l’orecchio sinistro si fa sentire con periodiche e fastidiosissime otiti con l’interessamento del trigemino. Ma non finisce qua, nel giro di qualche mese, una volta mangiando un semplice cioccolatino e l’altra non ricordo, mi si spezzano a metà in senso verticale due molari, mi accorgo anche che quando chiudevo la bocca avevo la sensazione che l’arcata superiore e quella inferiore non sempre coincidevano allo stesso modo. Così mi rivolgo al dentista e tra l’altro gli dico anche dei problemi della schiena e all’orecchio, così lui pensa bene anche di effettuare il molaggio selettivo di alcuni molari. Successivamente mi accorgo anche che l’unico dente del giudizio (superiore sinistro) stava spuntando dalla gengiva in modo orizzontale, così nel 2009 faccio l’intervento di estrazione. Per la malocclusione e i dolori alla schiena mi rivolgo anche ad altri medici tra dentisti e gnatologi che mi consigliano il dispositivo superiore da usare di notte (ne ho messi due) con relative cure con farmaci tipo sirtalud per rilassare la muscolatura (che ho subito sostituito con la valeriana). Nessun risultato! Tutto questo era aggravato da disturbi respiratori che di notte mi portavano a senso di soffocamento, l’otorino diagnostica un’accentuata deviazione del setto nasale a sinistra e ingrossamento dei turbinati. Nel gennaio 2012 decido di farmi operare dal maxillo facciale. In più, continui fastidi all’occhio destro, con difficoltà a mettere a fuoco e sensibilità alla luce.
In estrema sintesi vi elenco:
la via crucis dei medici che mi hanno visitata: gastroenterologi, ortopedici, fisiatri, fisioterapisti, osteopati, chiropratici, ginecologi, otorini, dentisti, urologi, oculisti e maxillofacciali;
le diagnosi che mi hanno fatto: gastrite erosiva, principio di ernia iatale, ernie del disco (L4-L5-S1 E C5-C6), verticalizzazione delle vertebre cervicali a seguito di incidente stradale, scoliosi, otiti, infiammazione del trigemino, malocclusioni, disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare di II classe, precontatti ai denti, cistiti, deviazione del setto nasale, contratture dei muscoli prevalentemente di sinistra (trapezio, massetere, cocullare, quadrato dei lombi, piriforme, piccolo e grande gluteo, tensore della fascia lata e ileo-psoas). Per tali diagnosi ho dovuto fare una quantità di visite, esami, tac, ecografie e risonanze magnetiche da far spavento. Inoltre, per ognuna di queste diagnosi mi hanno prescritto rispettivamente: piscina, fisioterapia, ginnastica posturale, agopuntura, sedute da osteopati e chiropratici, plantari, bite (due), molature selettive, visite psicologiche per lo stress (che non ho assolutamente fatto), occhiali da riposo, estrazione del dente del giudizio e per ultimo intervento al setto nasale, oltre che farmaci di ogni genere.
Tutto questo naturalmente ha avuto un costo in denaro, che non ho quantificato, ma è facile fare un calcolo approssimativo.
Il 90% dei problemi che ho elencato li ho risolti in questo anno con il Supporto di OG. Qualcuno sin dai primi giorni (da subito quelli allo stomaco, adesso mangio tutto come prima, anche il piccante che avevo dovuto assolutamente abolire).

A distanza di un anno da inizio riequilibrio posso dire che tutti problemi di salute che mi hanno accompagnato dal 2004 al 2012 sono solo un brutto ricordo. Ancora non ho raggiunto l’obiettivo del riequilibrio totale, ma con la mia determinazione e l’aiuto di Maurizio e del suo fantastico meccanismo OG ci riuscirò. Oggi non ho più mal di schiena, ho riacquistato la forza che avevo perso, non ho più avuto otiti, l’occhio non mi da più fastidio, lo stomaco è come nuovo, dormo bene e mi alzo riposata, molti dei muscoli contratti si sono decontratti, rimane da sciogliere quelli del collo (che sento contratti ma senza dolori cronici come prima) e quello più forte e fastidioso: l’ileo-psoas di destra (il nemico numero 1). Spero di essere riuscita, con poche parole, a farvi capire quella che è stata la continua sofferenza di circa 8 anni e l’illuminazione che mi ha portato a cercare Maurizio ed il suo meccanismo OG, intuendo da sola che i miei problemi venivano dalla bocca e in essa è contenuta la soluzione: il Supporto OG! Ringrazio Maurizio per la sua provvidenziale scoperta che mi auguro diventi per tutti la soluzione di molti problemi, come lo è stato per me. Non è facile far accettare ad una società basata sugli interessi economici che con un semplice dispositivo si possono risolvere tanti piccoli problemi – che a lungo andare però portano a grandi problemi – abbandonando tanti farmaci e tutto quello che gira intorno ad essi.
In bocca al lupo…anzi in bocca il Supporto OG a tutti! 

Testimonianza 8.  Antonio (Trieste)

13/07/2012

Ciao a tutti. Ho iniziato il riequilibrio il 22 Giugno 2012. Ho deciso di inserire così presto la mia testimonianza perché non voglio poi in futuro omettere particolari o sintomi che avevo nei periodi peggiori pre-riequilibrio. In questo modo spero di aiutare chi, come me, ha deciso di utilizzare il Trattamento OG perché si è identificato nelle testimonianze lette sul forum. Un grazie a tutti per questo. Vivo a Milano quindi sono andato a Ivrea per il Supporto OG e le prime dritte sul meccanismo. Ho avuto la fortuna di conoscere Maurizio e gli altri tecnici che saluto e ringrazio infinitamente. Ho avuto una sintomatologia molto varia con varie sviste mediche nei miei 30 anni e per questo mi sono dilungato nella testimonianza. Sono in disequilibrio meccanico in fase 2-3 con preponderanza di profilo.

Da piccolo e fino all’università sono molto timido e taciturno. Non ho problemi fisici però non riesco a percorrere più di qualche km in macchina senza dover scendere perché la nausea si fa insopportabile. Nell’adolescenza ho difficoltà a relazionarmi perché mille pensieri e paranoie mi passano per la testa al momento di parlare con amici e persone nuove.

Per fortuna negli anni mi sono sforzato di essere spontaneo e solare. Mi ricordo che la depressione maggiore scaturiva a Capodanno. Non ricordo un Capodanno felice, lo stress dell’anno nuovo proprio non l’ho mai retto. In gioventù mi raddrizzano i denti con un apparecchio. Sarei curioso di rivedere le lastre ora per vedere se abbia in qualche modo accentuato o ridotto il mio problema. Da ragazzo gioco a calcio e ho difficoltà a terminare le partite perché inspiegabilmente soffro cronicamente di crampi. Nessuno è mai riuscito a spiegarmi il motivo di tanta fatica.

Ora me lo spiego eccome.

A vent’anni mio padre si spegne e decido di lasciare il calcio con la scusa degli impegni universitari. In realtà non me la sentivo più di allenarmi con costanza perché la stanchezza sopraggiungeva sempre prima. Ho dei dolorini al bacino dal lato sinistro ovvero quello della falsa gamba corta a causa del disequilibrio. Inoltre ho una leggera scoliosi e iperlordosi che ora riconduco al disequilibrio. Diciamo che le situazioni che più hanno influenzato la mia infanzia sono stati la “foschia” al cervello che spesso mi impediva di concentrarmi sui compiti da svolgere e il fatto di ritrovarmi sempre disteso sul banco a scuola perché non riuscivo a stare comodo in nessuna posizione, sempre gobbo.

Inizio l’università a 18 anni. Cambio radicalmente corso di studi dopo un anno passando da lettere a ingegneria. Penso che solo l’incertezza da Disequilibrio Meccanico possa portare ad una scelta del genere. Grazie a un po’ di nuoto e a miorilassanti naturali arrivo ai 24 anni senza grosse sorprese. Inizio a suonare la batteria come ennesimo tentativo di cambiare la mia vita ma trovo grosse difficoltà nella coordinazione delle gambe. Inoltre riscontro in questo periodo un’esasperante mancanza di concentrazione, stanchezza perenne, qualche episodio di depressione in cui persino divertirsi diventa uno sforzo ed episodi febbrili dopo periodi particolarmente stressanti. Associai queste situazioni alla morte di mio padre anche se ora mi rendo conto che i miei sforzi nel pensare positivo erano vani per via del Disequilibrio Meccanico del corpo. Nel frattempo mi operano al setto nasale per liberarlo dalla costante occlusione. Devo dire che ho avuto dei benefici, anche se negli ultimi mesi sentivo la situazione regredire. Da ragazzo qualche seduta dall’osteopata sembrava avesse sistemato i dolori al bacino. Nel tempo invece si acuiscono e prima dei 25 anni mi faccio visitare un ortopedico. In una visita di 5 minuti mi diagnostica una gamba più corta di 1.5 cm. la destra poi, semmai doveva essere la sinistra dove concentravo tutto il peso e avevo dolori. Per 3 anni ho portato un soletta nella scarpa destra di qualche millimetro. Devo ammettere che i dolori erano diminuiti e all’inizio pensavo fosse la soluzione del problema. Ripensandoci mi rendo conto che stavo meglio anche perché mi ero trasferito per un anno a Valencia, in Spagna, dove il clima è molto più secco e caldo rispetto alle mie parti, dove l’umidità ha sempre condizionato la mia meteoropatia e il mio umore.

A 28 anni finisco l’università, grazie anche a quei strani momenti di iperattività che non riuscivo a spiegarmi, ed inizio a frequentare un master impegnativo a Torino. Da lì iniziano i dolori. Mi rendo conto di stare peggio quando vedo che non riesco più a fare la tratta Trieste-Torino in macchina per vertigini al volante. Lo stress aggrava la mia situazione. Inizio ad avere un leggera psoriasi del cuoio capelluto. Percepisco che il plantare non è la soluzione del problema. Qualche seduta da un bravo osteopata mi raddrizza ma la situazione poi ritorna peggio di prima. I dolori all’anca sono oramai cronici e si acuiscono in certi momenti rovinandomi le giornate ( e le vacanze…). Ho avuto un episodio di infiammazione del nervo sciatico guarda caso sempre sulla gamba sinistra. Inizio ad essere una persona molto irritabile. Fino a quel momento ero sempre stata una persona calma e riflessiva. Il clima torinese e successivamente quello milanese credo siano state le gocce che hanno fatto traboccare il vaso. Inizio a lavorare a Milano a Febbraio 2011 dopo un mese di vacanza in India. Un viaggio che non dimenticherò mai anche perché è lì che ho avuto i primi episodi di ansia anche in situazioni normali. Da quando ho iniziato a lavorare, l’ansia si è sviluppata nel tempo assieme alla depressione che aveva raggiunto i suoi massimi livelli a inizio inverno. Ho patito in quel periodo il mio primo (dei pochi per fortuna) attacco di panico con trasporto in macchina in ospedale e riscontro di uno stato di salute normale.

A Dicembre 2010 stavo riflettendo sul fatto che finalmente mi sentivo un po’ più sereno e, come a molti di noi succede, ho avuto il crollo definitivo. Pochi giorni prima di Natale mi si gonfiano a dismisura le caviglie. Vado in pronto soccorso a Milano e un ortopedico mi ingessa un solo piede per “precauzione”. Torno a casa, vicino a Trieste, e un altro ortopedico mi dice che è un problema alla caviglia e mi consiglia di comprare un tutore per la riabilitazione. Il fatto che anche l’altra caviglia si stesse gonfiando senza alcun trauma apparente rendeva dubbioso solo me, ma non i dottori giovani e rampanti incapaci di guardare al di là del loro naso. Per fortuna il mio medico curante di quando ero bambino capisce che è un problema autoimmune e mi fa togliere il gesso e mi riempie di cortisone. Le caviglie si sgonfiano ma alla riduzione della cura il gonfiore riappare. Una reumatologa di Milano mi diagnostica un eritema nodoso. Avrei dovuto tirare un sospiro di sollievo perché non era artrite reumatoide ma l’ansia ormai mi accompagnava quotidianamente e qualsiasi sensazione di rilassamento era fuori discussione. Inizio anche ad avere problemi di deglutizione. La cura di cortisone dura 3 mesi. Funziona ma sono moralmente a pezzi. Perdo un sacco di occasioni al lavoro e sono continuamente in ansia: spaventato, ipocondriaco e depresso. Per fortuna trovo nel lavoro un punto di appiglio e decido di non rimanere a casa. Aprile e Maggio 2012 passano con la speranza di essere uscito dai malanni. L’anca riprende a far male. I trattamenti osteopatici ormai sono inutili anche se è chiaro che le due gambe sono lunghe uguali ed è il bacino ad essere ruotato.

Riprendo a fare esercizio fisico su consulto di un osteopata e questa sarà la causa del crollo posturale definitivo. Pilates, corsa e una partita di calcetto mi portano a rimanere a casa dal lavoro per 2 settimane. Muscoli tesi allo spasmo. Incapacità a prender sonno. Ansia 24h a livelli mai sperimentati. Vertigini quotidiane. Acufeni all’orecchio sinistro che non avevo mai sperimentato. Soffro di cervicalgia e la muscolatura della schiena, soprattutto sul lato destro, è rigida come il marmo. La mia dottoressa di base di Milano mi fa fare una radiografia: riduzione della lordosi cervicale. Un colpo di frusta senza che abbia sofferto un incidente da 10 anni a queste parte. Mi dice che potrebbe essere un effetto latente dell’incidente di dieci anni fa. Mi sento preso in giro. Faccio qualche massaggio dal fisioterapista senza grossi successi, smetto del tutto caffeina e alcool e mi imbottisco di valeriana e altri ansiolitici, per fortuna solo naturali, per riprendere a lavorare. Quando oramai mi stavo rassegnando a pensare che la mia vita sarebbe stata una sorta di sopravvivenza all’ansia e ai dolori vari, trovo il sito di OG. Ero talmente disperato che mi sono divorato il sito e le testimonianze, ho ordinato e letto il libro, fatto l’identificazione e ritirato il Supporto OG in meno di un mese. Io sono convinto che tutte le situazioni descritte nella mia testimonianza siano state causate dalla conseguenza del Disequilibrio Meccanico del corpo, anche il problema autoimmune che, dopo innumerevoli esami, rimane ancora a causa/eziologia sconosciuta.

Il 6 Luglio ho fatto la prima registrazione posturale, non senza patemi. Tuttavia percepisco una sensazione di tranquillità nuova con il Supporto OG e questa mi ha permesso di portare a termine il lavoro. Ho avuto un paio di giorni di basso dopo la registrazione posturale ma ora mi sento molto meglio. L’ansia quando c’è, è molto limitata, e questo mi fa ben sperare per i prossimi bassi che ci saranno. L’anca è solo fastidiosa ogni tanto ma sento il bacino scalciare e i muscoli di quella zona che stanno lavorando specularmente, in simmetria.

È come se facessi una seduta osteopatica ogni giorno: dovrei dare a Maurizio 70 x 365 = 25550 euro nel primo anno. Per la prima volta nella mia vita ho comprato un paio di scarpe nuove e le sto consumando sui talloni in maniera simmetrica.

La sera sono stanco e voglio dormire invece di essere inc…to e depresso. Divento meno rosso pomodoro in situazioni imbarazzanti, la sudorazione è meno evidente e anche il mio odore è cambiato. Parlo con più disinvoltura e focalizzo meglio i problemi al lavoro. Il naso si è liberato. Sembra che la psoriasi stia scomparendo. Le spalle si sono rilassate molto e sento che possono lavorare per andare nella posizione giusta, non anteriorizzata. Il Supporto OG ha dato e darà fastidio ai denti ma non me ne può fregare di meno. Ho iniziato a metterla anche di notte e oramai la tolgo solo lo stretto necessario.

Come tutti noi utilizzatori del Meccanismo OG mi sento sulla strada giusta, impaziente ma conscio che la pazienza è l’unica via percorribile. Vorrei continuare a prendere ansiolitici naturali ancora per un po’ ma il problema è che mi dimentico di prenderli. Grazie per questo buon inizio a Maurizio e a tutta OG e anche alla mia fidanzata che proporrò per la beatificazione dopo questi mesi in cui ero a dir poco insopportabile. Per darvi un’idea del mio stato, questa testimonianza la sto scrivendo in una giornata non proprio di alto quindi non ho esagerato con le mie aspirazioni. A presto per aggiornamenti di bassi e alti che verranno.

Aggiornamento dopo 3 mesi di Trattamento OG:

Ciao a tutti!

Aggiorno la testimonianza dopo tre mesi di riequilibrio per dire che:
– il crollo avuto a Giugno con vertigine, ansia, cervicalgia, spasmi muscolari e dolori all’anca è un brutto ricordo
– le vertigini non le ho più avute
– l’ansia è rara e gestibile e si presenta soprattutto nei primi giorni di registrazione posturale o con cambiamenti repentini di tempo
– i muscoli della schiena si sono decontratti e si contraggono solo perché lavorano per raddrizzare il dorso
– di fronte ho recuperato simmetria
– i dolori all’anca sono rari e leggeri in quanto il peso è ben distribuito sul corpo
– ossessioni ridotte in larga parte, soprattutto l’ipocondria

Insomma bene! Anzi benissimo! La strada è ancora lunga ma il percorso è chiaro. Ad agosto sono riuscito a godermi le vacanze conscio della strada che sto percorrendo. Ho ripreso a pensare alla mia vita! Grazie a Maurizio e a tutto lo staff!

Aggiornamento 15 Gennaio 2013 dopo 6 mesi e mezzo di Trattamento OG

Ciao a tutti! Aggiorno la testimonianza oggi dopo che finalmente sono riuscito a raddrizzare il cranio:

– confermo che il crollo avuto a Giugno 2012 con vertigine, ansia, cervicalgia, spasmi muscolari e dolori all’anca è un brutto ricordo
– l’ansia immotivata non la riscontro più (la mia era forte solo nel periodo di crollo ma comunque c’era anche dopo l”inizio del riequilibrio ) tanto che nei momenti di relax mi trovo impreparato ad essere rilassato
– i dolori cervicali sono rarissimi
– di fronte ho cranio e mandibola in asse e il tutto è finalmente dritto
– i dolori all’anca stanno sparendo grazie alla riequilibrazione del peso corporeo: con il cranio dritto la gamba destra contribuisce a sostenere il corpo come la sinistra e il bacino si sta raddrizzando
– i miglioramenti psico-emozionali sono notevolissimi: a Giugno dello scorso anno in pieno crollo pensavo di lasciare il lavoro, ora dopo neanche un anno sto pensando di trasferirmi all’estero per un anno a lavorare.

Grazie mille a Maurizio! Grazie OG!

Aggiornamento 30 Maggio 2013 dopo 11 mesi di Trattamento OG

Ciao a tutti!

Aggiorno la testimonianza dopo essere stato al Centro OG di Ivrea due settimane fa. La registrazione posturale al centro è stata utilissima. Devo stabilizzare e recuperare l’asimmetria e il disequilibrio residuo. Farmi vedere da Maurizio mi ha fatto capire come mettermi in postura nelle prossime registrazioni posturali. Qualche registrazione posturale in questi ultimi mesi è stata ostica ma alla fine chi la dura la vince!

Rispetto all’aggiornamento di Gennaio confermo di non aver avuto più alcun sintomo importante (vedi crollo a Giugno 2012). Riesco a condurre vita personale e lavoro in maniera serena. Non ho decisamente ansia immotivata e i momenti di difficoltà li gestisco con maggior piglio. La concentrazione al lavoro è aumentata notevolmente. Non ho ancora ripreso a fare attività sportiva perché sono pigro ma il corpo lo sento pronto. Spesso nella mia vita lo sport era una valvola di sfogo ma ora non avverto più lo stress in maniera così forte da necessitare di sfogarmi con dell’attività fisica fine a sé stessa.

Il grosso miglioramento degli ultimi mesi sta nel fatto che non ho più l’anca dolorante. Ho 31 anni e mi ricordo che iniziai ad avvertire i primi fastidi a 16 anni, fino al drastico peggioramento degli ultimi anni. Era diventata una situazione insopportabile. Da un mese a questa parte non ci penso proprio più. È incredibile. Sono sereno.

Certo, il tempo pazzerello di questo mese si è fatto sentire: un leggero acufene e qualche giorno di stanchezza ma rispetto all’anno scorso la mia vita è cambiata. Ci tengo a precisare che non ero un caso grave ma comunque fino alla scorsa estate ansia, DAP e muscoli pietrificati erano di casa….il riequilibrio li ha eliminati dalla mia vita.

In queste settimane ho viaggiato molto ma i cambi di clima e di fuso orario sono riuscito a gestirli senza grosse ripercussioni: un po’ di stanchezza e qualche momento di disorientamento ma niente di lontanamente paragonabile al crollo dell’anno scorso. Fra un paio di mesi dovrei trasferirmi in Asia per lavoro (incrociamo le dita). Continuerò il mio riequilibrio là. Ci saranno ancora momenti impegnativi perché il corpo dovrà abituarsi a un nuovo clima ma la serenità che sto provando in questo periodo mi permette di essere molto fiducioso.

Come sempre un ringraziamento enorme a Maurizio e a tutta OG. Al prossimo aggiornamento. Ciao a tutti e buon riequilibrio !

Grazie ancora.

Antonio

Testimonianza 9. Angelo (Pinerolo-To)

24-01-2012

Ciao a tutti sono MAIO!!Finalmente mi son deciso a postare la mia storia soprattutto pubblicamente perche’ ho GRANDE FIDUCIA e GRANDE RISPETTO del meccanismo OG creato e testato dal MAURIZIO.
Bene…la mia storia ha avuto un cedimento strutturale psichico e fisico quest’estate 2011. IO ero fermamente convinto della mia difficolta’ momentanea perche’ nel frattempo ho avuto delle orribili conoscenze legate al lavoro,difficoltà di farmi comprendere e credere dalle persone a me care cioe’ la mia famiglia!!NON la auguro a nessuno una “relazione” con un TRUFFATORE perdurata mesi interi soprattutto non voluti e scelti da me ,bensi dal “bonaccione”di mio padre.
Convintissimo che l’ansia e gli attacchi di panico e la sudorazione incontrollata e il tremore diffuso la notte e l’intestino con moltissimo meteorismo e il collo duro ecc. erano legati a questa questione e allo stress da matrimonio, sono andato diverse volte al pronto soccorso MA MAI NESSUNO LONTANAMENTE MI HA ACCENNATO che ero STORTO E IN DISEQUILIBRIO!!!!!TUTTI i medici e psicologi e fisioterapisti davano la colpa alla mia storia di m., ad un problema al trigemino, problema nervoso.
Cosi come centinaia di persone, impaurito e depresso mi sono convinto che l’unica strada fossero i farmaci.
Grazie a Dio io ho credo in me stesso cosi ho cercato e ricercato su internet, ma anche correndo di allontanarmi dalla fobia di avere un altro attacco che giuro, e’ la cosa piu’ spaventosa che mi sia mai capitata. Il tuo fisico si ribella a te stesso e non sembra aver via di uscita…ti rende fragile..succube e spaventato..vivi in funzione della crisi!!!!
Poi un giorno mi sono iscritto a yoga e grazie al maestro ho conosciuto MAURIZIO. Grazie infinite vi saro’ grato per sempre…gli attacchi non li ho piu’ avuti ma perdura ancora l’intolleranza a diversi alimenti ma spero che presto TUTTO tornera’ normale anche perche’ vivere a meta’ a me e penso a VOI altri non piaccia proprio!!
Ah dimenticavo per mesi ho avuto PAURA di avere un tumore in testa perche’ la tempia sx mi faceva un male allucinante…quindi controlli…risonanza magnetica ecc…
Ora sono come rinato e come sempre bisogna credere in Dio… io dico perche’ la guida per le persone che meritano c’e’!! ora sono alla seconda registrazione posturale e sto moooolto meglio.

Aggiornamento 15-05-2013

grazie a te ho risolto i miei malesseri fisici e psichici senza nessuna ombra di dubbio. Ora lo posso URLARE a tutto il mondo.

Non ho piu’ intolleranze alimentari, il mio intestino ti ringrazia di cuore ma anche il mio palato che finalmente puo’ riassaggiare tante cose che mi son vietato di assaggiare per due anni come il pomodoro sulla pasta o pizza,la cioccolata, tutto con uova, il vino e a volte pure un bicchiere di birra. L’ANSIA se ne andata da un’altra parte ma anche la spossatezza costante…non mi ricordo nemmeno piu’ cosa voglia dire grazie a Te. Gli attacchi di panico e i tremori notturni, le vertigini non so piu’ cosa siano e la cosa incredibile a parte piccolissimi acciacchi non ricordo nemmeno piu’ la faccia del mio medico e del fisioterapista e del fisiatra che si prendeva 120€ a volta.

GRAZIE INFINITE MAURIZIO

UN FORTE ABBRACCIO

ANGELO

Testimonianza 10. Luciano (80 anni-Bordighera Sv)

09-01-2013

Salve, buongiorno a tutti.
Ho compiuto 80 anni. Mi chiamo Luciano, sono sopravissuto alla guerra 1940/1945, all’età di 14 anni dopo vari lavori saltuari, anche sotto i bombardamenti, entro in officina per imparare il mestiere.
Il mio fisico non è atletico e non ho praticato nessun genere di sport.
Sono un “normotipo”, nel tirocinio della vita sono arrivato a 50 anni con una famiglia e due figlie di 18 e 19 anni, in condizione di salute buona. Nell’ottantadue, un leggero fruscio nell’orecchio e qualche torcicollo trascurabile; con qualche dolorino di testa.
Il fenomeno con l’andare del tempo è sempre più marcato e ricorrente, tanto che le scuse del fatidico colpo d’aria, di freddo, non hanno giustificazione ed inizio a consultare il dottore di famiglia.
Qualche pastiglia, supposta, si tira a campare. Il malanno non è pericoloso non mette a repentaglio la vita….ma la rende cupa apatica in certi momenti triste.
In questi casi si scambiano pareri con conoscenti, amici i quali mettono in piazza anche i loro problemi, che sono simili, quindi; mal comune mezzo gaudio. Si ritiene che facendo del movimento con uno sport i disturbi vari vengano sconfitti.
Per la prima volta in vita mia affronto uno sport quello che a me sembra più consono è lo sci; mi ci dedico. Maestri, lezioni, prime gare sociali. Sembra che tutto vada per il meglio ma a quello che prima era un fruscio ci si aggiungono fischi, crepiti, soffi sempre più noiosi e i torcicolli più frequenti con male di testa e qualche vertigine.
L’ambiente consiglia: massaggiatori, chiropratici, osteopati e anche santoni, tutti propensi a curare il malanno, l’artrosi cervicale, dovuta al decadimento fisico con il passare del tempo.
Lo scopo dopo anni e molte sedute e tanti costi non è raggiunto. Qualche sporadico sollievo per pochi giorni.
Nel frattempo dal medico di famiglia l’unico che mi comprende, si passa agli specialisti, anche all’estero, Ottorini, Ortopedici,Osteopati ecc, sfilze di esami e costi a tutti i livelli. Non è il caso di descriverli, si possono immaginare.
Anche questa esperienza sempre con il passare degli anni non da risultati efficaci, solo assicurazioni tranquillizzanti sulla salute in generale ma benessere di vita nulla.
Tutto l’insieme è aumentato di molto; dopo la pensione, il lavoro nell’orticello è diventato pesante alla sera ero intontito e depresso da non applicarmi più ai miei interessi personali, lettura, computer, disegno, seguire la Politica.
Ha fatto anche la sua parte la rassegnazione, sta arrivando la vecchiaia; e quello che mi volevano far capire a quelli a cui raccontavo i particolari, compresi i vari specialisti; che annuivano sornioni.
Non mi arrendo!…… La mia vecchiaia se deve essere; deve essere vivibile !…..E siamo ai giorni nostri.
Mia figlia Monica da tre anni ad oggi ha avuto improvvisamente problemi di salute che per ragioni di spazio vi rimando a leggere la sua testimonianza. Un particolare che aggiungo alla testimonianza: a luglio,si presenta a casa nostra perche stava talmente male che aveva bisogno di aiuto, di qualsiasi genere sopratutto quello morale. Era andata via orgogliosamente lontano di casa per ragioni di lavoro nel 1981. Se è tornata vuol dire che sta male, la porta è aperta.
Seguendola da vicino notavo giorno dopo giorno il suo miglioramento e discutendo sull’effetto Supporto OG, il suo entusiasmo era di nuovo pimpante come prima.
Sornione, facevo domande a riguardo ed ottenevo risposte convincenti sino che a un certo punto è venuta fuori la fatidica frase “perché papa non provi anche te?” Colpito! Oramai mi ero convinto. Facciamo l’identificazione …..
Venerdì 21 sett. 2012, invio l’e-mail, Re: Consulenza Identificazione C. Luciano…. Ed inizia la collaborazione via web con Maurizio.
IL 5 ottobre 2012 l’incontro ad Ivrea con i tecnici di Maurizio: la loro cordialità e capacità la noto subito e mi costruiscono il Supporto. Non vedevo l’ora di indossarlo.
IL 19 ottobre, data fatidica. Appuntamento in laboratorio sempre ad Ivrea per la consegna e l’alloggiamento del Supporto OG. Ero un poco emozionato per quello che mi sarebbe accaduto.
Sono partito dall’inizio di questa cronistoria perche l’effetto per me è stato così repentino da sembrare incredibile.
Sistemato il Supporto OG, il tecnico mi disse: “Alzati e cammina”, dimmi se senti qualche cambiamento.
Dopo pochi metri ho un attimo di esitazione perche dire immediatamente che in effetti, era cambiato molto, mi sembrava esagerato.
Era cambiata la postura della mia camminata, più sciolta, più sensibile al terreno, più equilibrata più leggera. Ho pensato a tantissime prove che avrei voluto fare in un attimo, poi contento dell’effetto e confermato, con Monica che mi aveva accompagnato ci siamo messi sulla via del ritorno.
Ecco l’occasione per mettere a prova subito le orecchie; dissi a mia figlia, passiamo dal colle di Tenda che è alto 1600 Mt. così notiamo gli effetti. Prima di arrivare in cima sentivo che uno dei disturbi il soffio era di una frequenza diversa, e la testa meno intontita nonostante il lungo viaggio. Insomma qualcosa leggermente stava cambiando. Erano passate solamente due ore. In cima notavo che deglutendo, soffiando, le orecchie erano libere, meno confuse.
Presa confidenza con l’amico Supporto OG, dopo quattro giorni l’ho indossato anche nella notte, non mi ha dato alcun fastidio. Anzi notavo un benessere generale che per i primi giorni tenevo segreto per non sembrare ridicolo a chi mi stava attorno. Ma sprizzavo di contentezza. Penso lo notasse, anche mia moglie, che sospettosa mi osservava da investigatrice.
L’effetto retromarcia: è stato fantastico, giravo il collo di 45° sino a fine corsa durante la manovra senza accusare il minimo dolore o fastidio e lo stesso nel riposizionarlo, I dolori di testa letteralmente scomparsi. Le spalle libere le orecchie non mi davano il ronzio di prima, è stato tutto fantastico: che felicità che gioia.
Ho iniziato a passare parola, a chi se lo meritava con onesta sincerità e certo di dare un buon consiglio a chi mi avesse chiesto ulteriori e specifici ragguagli.
Per dimostrare a me stesso ed avere un riferimento per seguire e registrare l’acufene, il disturbo devastante per il cervello che deve sopportarlo 24 ore su 24 e che alla sera sei stravolto, ti svilisce non ti lascia concentrare, mi sono studiato un grafico per dare una misura in percentuale durante la giornata e poter dimostrare l’effettivo percorso del sintomo ed l’efficacia del Meccanismo OG.
Il 19/11/2012 ed il 20/11, acufene ZERO dopo 30 anni. Grazie Maurizio ti ho sempre sulla punta della lingua. L’ho detto a molti! Poi il massimo picco ancora al 70% per diminuire in proporzione sempre di più. In calce il grafico della conferma dei risultati. Studiato nei particolari sono convinto che appena Maurizio avrà terminato le modifiche del caso sarà piatto. Comunque vada se tutto si mantiene come ora, va benissimo così.
Sono completamente di umore diverso, camminando volo……..e soprattutto testa LIBERA.
Ho cercato di essere più conciso possibile, ma è la mia vita che fortunatamente lunga, ha dovuto impegnare tre pagine.

Bordighera 08/01/2013

C. Luciano.

Aggiornamento 2 maggio 2013

Ho incontrato Luciano e mi ha portato questo “lenzuolo sacro”(così l’ho scherzosamente definito) in cui ci mostra l’andamento di alcuni sintomi contestualmente al tipo di lavoro che faceva ogni giorno, al clima e al meteo.
Parte da un 80% nella fattispecie con gli acufeni fino ad arrivare ad oggi da sinistra a destra con una linea discendente che li porta a un 30% di intensità……a pochi mesi dall’inizio Trattamento OG.

Gli alti e bassi del riequilibrio, compatibilmente con i periodi di stress o cambiamenti climatici sono visibili a conferma delle mie tesi e anche della mia esperienza personale oltre che di quella di ormai migliaia di casi.

Che dire…avercene di clienti così che oltre a rispettare i tempi giusti delle registrazioni posturali periodiche e le regole, sanno relazionare l’andamento del proprio riequilibrio meccanico.

clicca sull’immagine per ingrandire


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