Perchè in terapia intensiva a pancia in giù? Un appello ai medici di buona volontà



Rivolgo un appello alla medicina.

Le persone affette da Covid -19 le state mettendo prone nelle terapie intensive perchè sono tutte compresse, ancor prima del Covid-19.

Sto vedendo immagini e foto di persone che sono uscite (vive, per rispetto a chi non ce l’ha fatta) dalla terapia intensiva e che hanno tutte un problema di Disequilibrio Meccanico Abituale del corpo (DMA) che provoca sempre conseguenze meccaniche di compressioni e “avvitamenti” alla colonna vertebrale, alla gabbia toracica e, asimmetricamente, ai polmoni.

Queste compressioni non sono mai asintomatiche tuttavia le persone, medici compresi, non conoscendo la problematica, non riconducono mai disturbi e sintomi alla compressione.

Eppure, qualcuno pare aver capito che qualcosa non va. Cito testualmente da Il Giornale:

La parte superiore del polmone era piena d’aria”. “Immagini un tondo, metà chiuso e metà aperto- spiega Gattinoni- avevamo pensato che mettendo il paziente a pancia in giù il sangue sarebbe andato nella parte aperta e ci sarebbe stata una ossigenazione migliore. E questo in effetti succedeva”. Poi, con la seconda tac, i medici capirono “che il miglioramento non era tanto dovuto all’ ossigenazione, quanto al fatto che in posizione prona le forze si distribuiscono nel polmone in modo più omogeneo. Pensi ad un polmone sottoposto all’ energia meccanica del respiratore, è come se gli venissero dati continui calci: tam, tam, tam. Ovviamente più questa forza viene distribuita omogeneamente, meno danni fa. Adesso questa tecnica è entrata nel bagaglio delle conoscenze ed è usata in tutto il mondo”

In medicina si vedono solo gli effetti della compressione sui dischi vertebrali che si assottigliano ma non sanno che la forza di gravità che spinge a terra il corpo, unita al lavoro asimmetrico e quindi di tensione dei muscoli (stress-guarda caso lo stesso termine ad indicare una condizione di tensione fisica e tensione psichica….per me conseguente, nella gran parte della popolazione mondiale), muscoli che diventano abitualmente più lunghi (i dis-tesi) e più corti e gonfi (anatomicamente, non parlo di lunghezza elastica), portano in rotazione e in compressione (schiacciamento) vertebre, nervi, vasi, organi.

Chi sa dire quanti kg di pressione meccanica da peso conseguente la forza di gravità e contemporaneamente da fasci muscolari e tessuto connettivo in DMA viene scaricato su un organo, una vertebra, una qualsiasi parte del corpo?

Nessuno.

Io penso sia ora “sperimentare” (se non lo fanno loro, a questo punto lo farò io con una sperimentazione privata) in questa direzione perchè se su una vertebra scarichiamo il peso doppio del nostro corpo perchè rimane in Disequilibrio e i muscoli devono far sforzo e leva per sostenerlo, …..devo andare oltre?

La medicina tralascia una variabile meccanicamente fondamentale per la salute umana. Lo dico da anni, ormai.

Sapete dove viene scaricato il peso di un corpo con una condizione meccanica abituale come questa?

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è crol.jpg

Sullo sterno, sulla parte anteriore del basso ventre (a destra o a sinistra, a seconda del DMA frontale), zona dorsale e sui polmoni; la parte posteriore dei polmoni che, meccanicamente soffriranno a causa di muscoli che impediranno di fare il proprio lavoro.

Lo stesso vale per una tiroide, per il diaframma, per lo stomaco, per l’intestino, per un ginocchio o per le ovaie. Spesso, anzi, quasi sempre, le compressioni sono asimmetriche.

Questo problema, ripeto, è sconosciuto alla medicina e, di fatto, non ne conoscono le conseguenze, in particolar modo le conseguenze MECCANICHE che ha sul corpo umano e, in questo caso, sulla gabbia toracica, sul diaframma e sui polmoni.

Esiste un polmone compresso, uno stirato, uno più debole e uno più forte, a seconda del tipo di Disequilibrio Meccanico Abituale del corpo umano.

E’ doveroso sottolineare che anche in persone indebolite e con una muscolatura debole, c’è sempre un lato del corpo più debole dell’altro.

Anche in un corpo con debolezza muscolare diffusa c’è un lato del corpo più forte ed uno più debole ed è sempre possibile effettuare un “Riequilibrio Meccanico Abituale” a prescindere dalle condizioni di salute dell’individuo. Ci sono, ovviamente delle eccezioni per persone con disabilità o problemi motori ma si può comunque programmare un percorso di riequilibrio.


Il muscolo diaframma, che è uno solo ma che comprende sia il lato destro che il lato sinistro del corpo, in un corpo in DMA è bloccato! E’, passatemi il termine, in cortocircuito, sia meccanico che “elettrico” così come sono in cortocircuito tutti i muscoli e i nervi in persone compresse da DMA.

Vi invito ad approfondire leggendo il mio libro.

Sicuramente non è bloccato perchè le persone respirano male o per le energie dei chakra che sono bloccate a causa del pianeta X, anzi! Le persone respirano male perchè hanno MECCANICAMENTE il diaframma che rimane “tra incudine e martello” ovvero tra fasci muscolari ruotati, asimmetrici, tesi, rigidi, privi di tono e altri eccessivamente elastici e tonici.

Riporto per l’ennessima volta questo caso ma vi basti sapere che a me basta vederli in foto per capire il DMA esistente e per capire che questo ragazzo pre-Covid NON ERA UNA PERSONA in condizioni fisiche buone. Tutt’altro.

Aveva (e ha ancora, a meno che non si intervenga sul DMA con il CPT-OG) un polmone debole, un polmone iper-teso e bloccato, e, a seconda, di varie zone del polmone, per una questione puramente MECCANICA di compressione fisica da DMA per effetto della forza di gravità a sostenere una testa in disequilibrio e per i fasci muscolari asimmetrici e iper-ipo-tonici del busto.

Il suo collo è tutto inclinato a destra (sx foto) a causa di anni di “sostegno sbagliato” di questa testa che pesa chilogrammi e che va tenuta su, in qualche modo.

Ora, e questo è il mio appello ai medici, perchè quando si è in emergenza ci si mette e ci si deve mettere a disposizione, a prescindere, vi chiedo di prendere in considerazione questo fatto che, eventualmente (non essendo e non volendo essere accademico non mi permetto di affermare nulla con certezza ma, come diceva qualcuno, a perseverare si diventa complici) potrebbe essere un’aggravante degli effetti del Covid-19.

Da ultimo un’animazione: una persona in DMA è sostanzialmente in una condizione simile abitualmente, ogni giorno della sua vita. Voi medici che avete una conoscenza di anatomia, come fate a non capirlo che un problema simile sicuramente può avere effetti sulla condizione fisica e anche conseguentemente di salute dei vostri pazienti?

A pancia in giù o rannicchiati sul lato debole del corpo. Ma voi non sapete qual è il lato debole di un corpo e il suo polmone debole, o meglio, più debole tra i due.

La persona rannicchiata libera un pochino il diaframma.

La pancia in giù tuttavia iper-estende la colonna cervicale già compressa a causa dell’atteggiamento antalgico ABITUALE (di sempre) della persona che compensa il Disequilibrio (DMA). In questi casi fate del male alle persone, meccanicamente parlando.

Mi dispiace ma oggi, con gli sforzi che chiedete a noi cittadini, non potete pensare di essere solo voi i “tuttologi” e gli unici ad avere tutte le soluzioni e a ricercare tutte le soluzioni possibili.

Se così fosse e se foste così infallibili, non esisterebbero più malattie e virus.

La mia preghiera è che prendiate in considerazione tutte le persone di buona volontà che hanno qualcosa da dirvi e da darvi.

Sono a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.

Per contattarmi Clicca qui

Maurizio Formia –

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mezzo milione di visitatori e milioni di pagine lette:
Visitors
37682
Iscriviti alla Newsletter

Ti aggiorniamo sui nuovi articoli-eventi e news

Iscriviti alla nostra Newsletter
per ricevere gli aggiornamenti!!