Malocclusione, bilanciamenti, filosofia, lato alto-lato basso….tutto sbagliato.


Da anni spiego pubblicamente che la malocclusione non influenza la postura ma è semmai una delle tante conseguenze di un Disequilibrio Meccanico Abituale sconosciuto da tutte le discipline esistenti.


[gtranslate]


Trattamenti gnatologici-posturali che abbiamo dimostrato non essere scientificamente dimostrati e riconosciuti:

Certificati nel 2018 dal Ministero:


E allora perchè ostinarsi a voler discutere con me di cose che non hanno alcun fondamento scientifico?

L’approccio medico-specialistico, nel rispetto di tutti i professionisti che lavorano con etica e dedizione, è fuori gioco.

E allora, siccome scientificamente non se ne esce, ecco spuntare l’approccio filosofico ai denti con l’utilizzo di attivatori di filosofia dei denti che non partono da una tesi scientifica di metodo scientifico ma dalla filosofia e…..sulla filosofia si possono fare mille e mila ipotesi e congetture ma, il dato di fatto è che un attivatore ad approccio filosofico, su un corpo in cedimento meccanico non può meccanicamente riportare ad un circolo virtuoso la condizione meccanica abituale del corpo. Risultato: le persone non modificano mai la loro condizione meccanica abituale. Si possono risolvere solo casi con Disequilibri Meccanici Abituali molto lievi ma purtroppo non si sa distinguere se un disequilibrio è lieve oppure no e pertanto si va incontro a moltissimi insuccessi (parlando di Condizione Meccanica Abituale).


Ricordo a tutti che un DMA lieve può essere molto sintomatico e viceversa.

Il Disequilibrio Meccanico Abituale si CORREGGE a prescindere dalla condizione di salute.


L’approccio del “fai da te”, in alternativa, che viene proposto in alcuni social-siti dove si parla di bilanciamenti, di lato alto, lato basso, sono approcci approssimativi e settoriali che non tengono conto di tutto il contesto corpo-umano ma solo del distretto cranio-mandibola.

Il cranio è una sfera che pesa ed è sostenuta da 3 punti. Questa la mia scoperta.

Purtroppo 2 di questi 3 hanno di mezzo i denti ma se non ci fossero sarebbe ancora più semplice portare un corpo in Equilibrio Meccanico Abituale.

Il lato basso descritto da questi “fai da te” potrebbe essere il lato opposto al cedimento del cranio e quindi verrebbe visto come lato alto.

Applicare un trattamento fai da te cercando un lato alto o basso, un contatto di fossa su un bite, una disclusione canina o incisiva su un corpo che potrebbe avere un solo osso dritto e potrebbe essere una vertebra lombare,

mi spiegate cosa volete risolvere rialzando un lato basso che in realtà è quello alto?

E’ il solito “buona se va”, senza fondamento scientifico (ovviamente) ma anche senza fondamento meccanico e di metodo.

Siete in balia delle onde in un mare in tempesta.


Si DEVE RADDRIZZARE TUTTO IL CORPO, DALLA TESTA AI PIEDI: la malocclusione non c’entra un bel nulla!

Lo volete capire o continuate a farmi domande senza senso sui social e sul mio blog?

Ci va metodo e occorre parlare di MECCANICA, di FISICA e di matematica.

Solo così si può CORREGGERE un Disequilibrio Meccanico Abituale del corpo umano.

E’ un cambiamento di paradigma.

Il mio lavoro è quello di portare tutto il corpo in Equilibrio Meccanico Abituale mettendo (anche) il cranio in Equilibrio sui 3 punti.

Come si fa?

Nessuno, al mondo, conosce questo principio fisico meccanico.


Il mio consiglio è di smetterla di pensare alla malocclusione e alla posizione dei denti. Ve lo dico da persona che ha fatto una scoperta che oggi molti professionisti cercano invano di copiare. In tutto il mondo.

Fate come volete.

27 settembre 2020 – Maurizio Formia

Mezzo milione di visitatori e milioni di pagine lette:
Visitors –
63916