Dalla Fase 2 alla Fase 3/4 del DMA: piano bipupillare e “sofferenza” anatomico-fisica-meccanica



Dal punto di vista anatomico tutti gli individui del pianeta hanno DMA (Disequilibri Meccanici Abituali) intorno alla Fase 2/3 secondo la mia scoperta.

Abbiamo visto in questo articolo come il piano bipupillare degli occhi non sia inamovibile, spiegandolo con concetti di fisica anche piuttosto elementari ma ai quali nessuno c’era mai arrivato.

Abbiamo visto come nella medicina si prendano punti di repere e riferimenti fisici in modo dogmatico, senza verificare la loro posizione, il loro lavoro, la forza di gravità, etc. portando quindi a problematiche conseguenti e mai ricondotte ad un problema anatomico-fisico-meccanico.

Abbiamo anche visto come una persona raffigurata in questo modo possa avere un DMA nascosto in Fase 2 che porta (per effetto della muscolatura masticatoria e che avvolge testa-collo-spalle-tutto il corpo) a lavorare in modo asimmetrico con relative compressioni e conseguentemente sintomi. Grosso modo si può raffigurare in questo modo:

(ci tengo particolarmente a segnalare che il DMA non è così evidente da una RX o da una ortopanoramica o da una TAC o da una RM e spesso questi esami sono fuorvianti)

Una persona con un DMA come questo potrà avere qualche sintomo ma si trova ancora in una condizione di “equilibrio” del cranio, la testa non cede ancora da un lato (destro/sinistro/avanti/dietro). DMA Fase 2 – 2/3.

Supponiamo invece che la prima immagine raffiguri una persona con un DMA in Fase 3/4; come potrebbe essere realmente il Rapporto Scheletrico cranio mandibola di una persona in queste condizioni?

Potrebbe essere così:

DMA in Fase 3/4

In una Condizione Meccanica Abituale come questa vedete come il piano bipupillare possa non essere più inclinato (linea rossa che passa attraverso le pupille) ma possa essere confuso con una situazione di sostanziale Equilibrio Meccanico Abituale…..invece è un individuo in Fase 3/4 quindi con un DMA quasi sempre sintomatico/molto sintomatico.

Prendere in considerazione le parti molli come piano bipupillare e labbra non ha quindi senso e può potenzialmente portare a situazioni di compromissione fisica e meccanica e….conseguentemente e reattivamente psichica.

Segnalo che in questo caso l’occhio sinistro è compresso a causa del cedimento della testa a sinistra e la componente gravitazionale fa sì che i muscoli del lato sinistro comprimano il bulbo oculare sinistro e il “verso” di lavoro asimmetrico muscolare dei fasci che avvolgono la testa sia differente ed in senso opposto all’immagine con DMA in Fase 2 ed a cranio dritto.

DUE SITUAZIONI APPARENTEMENTE IDENTICHE MA CON DMA DIFFERENTI!

Chi può trovarsi in queste condizioni di condizione meccanica abituale di grave DMA?

Grave DMA non significa essere malati gravi, sganciamoci da terminologie che riconducono alla medicina, pur tuttavia si possono avere anche sintomi e anche patologie conseguenti mai identificate e mai ricondotte, dalla medicina, a questa problematica fisica-meccanica-anatomica.

PER QUESTO MOTIVO SOSTENGO DA ANNI CHE INVENTARSI AD APPLICARE LA MIA INVENZIONE, SIA CHE SIATE MEDICI OD OPERATORI SANITARI O SEMPLICI OPERATORI OLISTICI, PUO’ ESSERE MOLTO PERICOLOSO.

Che tipo di DMA hanno queste persone?

Ricordate il problema all’occhio della giornalista Buonamici?


E che dire del campione del mondo Rino Gattuso…


Ci sono persone apparentemente sane che si trovano in condizioni meccaniche abituali analoghe e che non vengono mai individuate/identificate da nessuna disciplina esistente; spesso sono sintomatiche ma non si sa cosa possano avere.

Lei è Giorgia, una ragazza meravigliosa. Eppure il suo occhio sinistro (destra immagine) rimane compresso. Lo vedete oggi?

Se Giorgia avesse un DMA in Fase 2 oppure in 3/4 la differenza sarebbe notevole dal punto di vista anatomico-fisico-meccanico.

La sua muscolatura lavora in questo modo, comprimendo la colonna cervicale, creando un “triangolo scaleno” prendendo come riferimento la zona clavicola-collo-muscoli elevatori delle spalle mentre in realtà dovrebbe formare un triangolo isoscele (di questa problematica ve ne parlerò in un articolo successivo):

Non vi dirò se il suo occhio compresso è causato da un DMA in Fase 2 o in Fase 3 ma di sicuro una persona con queste caratteristiche può accusare dei disturbi a cui spesso, ahinoi, i medici non credono e non già perchè non sia vero ma perchè non conoscono la problematica.

Considerate che questa problematica non si limita al distretto cranio collo spalle ma si ripercuote su tutto il corpo, dalla colonna vertebrale al bacino, alle gambe, fino all’alluce e, spesso, con problematiche conseguenti anche sugli organi, sul sistema nervoso….in tutte le parti del corpo.

Correggere e risolvere DMA come questi non è semplice perchè si rischia di aggravare la problematica se non si ha la giusta conoscenza, esperienza e se non si conosce la mia scoperta lavorando fianco a me alcuni anni. Dalla lettura del mio libro e delle mie pubblicazioni non si può diventare Operatori OG, nemmeno se si è stati miei clienti.


Siamo di fronte al cambiamento di paradigma sul funzionamento del corpo umano.

Spero solo che la comunità scientifica ne prenda atto in tempi brevi; non siamo più nel Medioevo, con internet…..ma, credetemi, per certe problematiche poco ci manca.

02-01-2021 – Maurizio Formia

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