Cambio di paradigma sul “meccanismo” di funzionamento della psiche umana


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In occasione dell’undicesimo anno dalla pubblicazione del mio libro e delle oltre diecimila copie vendute (senza pubblicità), ho pensato di creare una nuova edizione che uscirà a breve e che contiene una rivisitazione della terminologia utilizzata 11 anni fa e che oggi appare obsoleta e sbagliata.

In questi anni abbiamo dimostrato, per esempio, che la DCCM non è una malattia e che di fatto non è riconosciuta in ambito legale e giuridico.

Il termine corretto nella nuova edizione è DMA ovvero Disequilibrio Meccanico Abituale del corpo umano.

Vi consiglio l’acquisto per una comprensione migliore della questione e per avere una consapevolezza maggiore su alcune problematiche, considerate da psichiatri e psicologi di origine psichica-traumatica che, in realtà, sono concomitanti con DMA e tipologie di DMA differenti.

Nel libro parlo di SOMATO-PSICHICA ovvero di conseguenze fisiche che provocano (sempre) conseguenze sulla psiche.

Il Meccanismo che SOSTIENE Corpo e Psiche non è uno slogan ma è un fatto fisico-meccanico-scientifico.

Per farvi un esempio, vivere una situazione deprimente non significa essere depressi!

Se sei costretto a letto per un incidente ad un femore, sicuramente vivrai una situazione deprimente e nessuno si permetterà di darti del depresso o psico-somatico o ipocondriaco.

Siccome il medico, lo psichiatra e lo psicologo non vedono e non conoscono la problematica fisica-meccanica del DMA, non dovrebbero permettersi a chi vive una situazione deprimente come questa che spesso ha caratteristiche tipiche di persona ansiosa e anche con DAP, attacchi di panico, non dovrebbero permettersi di fare diagnosi di depressione o psico-somatiche o ipocondriache.

Siete proprio sicuri che sono i traumi psichici dell’infanzia o di altra natura ad avere conseguenze sulla psiche alla luce di questa nuova scoperta ed invenzione di esclusiva planetaria?

Un bambino in DMA dalla nascita sarà più debole e soggetto a traumi, anche psichici che un bambino in EMA (Equilibrio Meccanico Abituale); a parità di trauma, un individuo in EMA non ne risentirà in futuro?

Se siete persone serie, qualche dubbio e qualche domanda ve la porrete.

Se avete i paraocchi e siete accademici…..perderete una grande occasione per capire come funzionate e come funziona “meccanicamente” la vostra psiche.

Di seguito una pagina della rivisitazione della nuova edizione:


Di seguito la copertina della nuova edizione:


aprile 2020 – Maurizio Formia

Mezzo milione di visitatori e milioni di pagine lette:
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