Grazie all’applicazione della mia scoperta ed invenzione, il corpo umano modifica la sua condizione meccanica e di conseguenza spende meno energia per vivere.

Ho introdotto alcuni termini inesistenti in bibliografia perchè è una scoperta e quindi dovevo obbligatoriamente inventare nuove terminologie per descriverla.

Dalla “postura abituale” del corpo ovvero la posizione che il corpo assume abitualmente, senza pose e senza fare nulla di particolare, sono passato a descrivere il Disequilibrio Meccanico Abituale del corpo e a correggere questa “condizione” (non è una malattia ma è fonte di disturbi, sintomi e anche malattie – fenomeno sconosciuto alla medicina) riequilibrandone la condizione meccanica abituale del corpo nello spazio e delle sue parti tra loro.

Questo procedimento-progressivo volto a correggere il DMA (Disequilibrio Meccanico Abituale del corpo) l’ho chiamato Conscious Practice Training -OG.

Il CPT-OG corregge la posizione e la meccanica delle parti anatomiche tra loro e le modifica anche anatomicamente nel senso che una parte anatomica non più soggetta a compressione/decompressa e che lavora in modo fisiologico rispetto non ai parametri che vengono usati nel mondo in ogni disciplina (sia essa medica o di medicina alternativa o del mondo del fitness e del wellness) ma rispetto a parametri utilizzati da me e scoperti da me,

ecco che anatomicamente assume modificazioni fino ad ora inimmaginabili.

Insisto su questa immagine perchè continuate a guardarla ma non comprendete il reale valore della modificazione anatomica verificatasi su questo volto: Giulia in 4 anni di CPT-OG ha modificato la sua anatomia del volto ma non solo del votlo, di tutto il corpo.

Le parti anatomiche del lato sinistro del corpo hanno recuperato numero di cellule rispetto al lato destro che ne ha “perse”.

Non si sono solo riempite fibre muscolari o perse fibre muscolari: si sono modificate ANATOMICAMENTE andando a riequilibrarsi, armonizzarsi, senza nessun intervento esterno e/o medico chirurgico, solo applicando la mia invenzione.

Cambiando la posizione di “vivere” abitualmente le parti del corpo umano tra loro, utilizzando il movimento nella posizione tendente all’Equilibrio Meccanico Abituale del corpo e rendendole “abituali”, il corpo si decomprime, diventa simmetrico, redistribuisce pesi, carichi, organi, scheletro, muscoli e connettivo.

Il recupero anatomico abituale meccanico del corpo umano non può essere lento. Per questa ragione se venite da me ci vediamo ogni 2/3 mesi.

La modificazione anatomica meccanica richiede tempo ma il risultato è che vi comprate il biglietto per diventare degli arzilli centenari come questa signora ultracentenaria in Equilibrio Meccanico Abituale del corpo a sua insaputa e ad insaputa di tutti:

12 luglio 2020 – Maurizio Formia

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